Il Papa: formare i giovani perché diventino intercessori per i bisogni del mondo
Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano
Sui giovani si proiettano i bisogni del mondo che verrà. È forse anche per questo che molti di loro avvertono il desiderio di una relazione “più profonda e personale con Gesù Risorto”. In questo orizzonte, una via capace di illuminare il cammino, intrecciando culture, linguaggi e carismi, è la Rete Mondiale di Preghiera del Papa, i cui rappresentanti Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza questa mattina, 30 gennaio, nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico vaticano.
LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO IN INGLESE DI PAPA LEONE XIV
La generosità nella missione
Il Pontefice si rivolge, in inglese, al direttore internazionale della Fondazione Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones, così come alla signora Bettina Raed e a padre Miguel Melo, entrambi vicedirettori, e a quanti all’interno dell’Opera Pontificia “con la loro generosità sostengono la stabilità e la vitalità di questa missione”.
Una rete da decine di milioni di fedeli
La storia della Rete Mondiale di Preghiera affonda le sue radici nel 1844, quando in Francia un gruppo di giovani gesuiti diede vita all’allora Apostolato di Preghiera. Nel corso degli anni, Leone XIV e i suoi predecessori hanno affidato a questa realtà intenzioni “che toccano le sfide dell’umanità, così come la vita e la missione della Chiesa".
Vi sono grato per il vostro impegno nel diffonderle alle decine di milioni di persone di questa rete mondiale che ogni giorno presentano queste necessità davanti a Dio. Tale preghiera non è esterna all’opera evangelizzatrice del Corpo di Cristo, ma ne è parte integrante.
Radicati nel cuore di Gesù
La spiritualità di tale apostolato, prosegue il Papa, è radicata “nel cuore di Gesù”, fonte di conoscenza più intima del Signore e stimolo alla compassione e all’empatia declinata nel “sostegno orante” ai bisognosi. Un’esperienza che, evidenzia il Pontefice, trova una “guida preziosa” nell’itinerario formativo dell’Opera Pontificia, denominato Il Cammino del Cuore.
Guida per i giovani
L’auspicio di Leone XIV è che la missione della Rete continui ad aiutare ogni battezzato a comprendere la propria vocazione di amico e apostolo di Cristo. Un’intenzione che si estende ai diversi angoli del mondo, alle culture, alle lingue e ai carismi che l’Opera Pontificia unisce nella “missione comune”.
È particolarmente importante invitare i giovani a prendervi parte, affinché possano formare la prossima generazione di intercessori per le necessità del mondo intero. Poiché molti di loro sono alla ricerca di un rapporto più profondo e personale con Gesù Risorto, il vostro Movimento Eucaristico Giovanile può essere un cammino particolarmente fecondo per aiutarli a crescere in una più profonda intimità con il Signore.
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