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Il Papa incontra la Delegazione ecumenica della Finlandia Il Papa incontra la Delegazione ecumenica della Finlandia

Il Papa: portiamo insieme luce dove si è tentati dalla disperazione

Nel discorso rivolto alla delegazione ecumenica della Finlandia giunta a Roma per la festa di sant’Enrico, cui è intitolata la cattedrale di Helsinki, il Papa elogia il Paese in quanto “modello” di ecumenismo. Sottolinea inoltre il valore della dichiarazione trilaterale ortodossa-luterana-cattolica che promuove lo sviluppo delle cure palliative e dell’assistenza di fine vita

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

L’urgenza di portare la “luce del Signore” anche nelle periferie più oscure del mondo, dove la tentazione è spesso quella di cedere alla “disperazione”, passa anche attraverso la comunione d’intenti. In questo senso la Finlandia si propone come un vero e proprio “modello”, secondo quanto afferma Papa Leone XIV nel discorso in inglese rivolto, nella sala della Biblioteca, alla delegazione ecumenica giunta a Roma per celebrare la festa di sant’Enrico, figura cui è intitolata la cattedrale della capitale, Helsinki.

LEGGI QUI IL DISCORSO IN INGLESE DEL PAPA ALLA DELEGAZIONE ECUMENICA DELLA FINLANDIA

La radice della fraternità cristiana

Il Pontefice sottolinea la significativa coincidenza per cui la visita avviene durante la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, il cui tema, quest’anno, è tratto dalla Lettera di san Paolo agli Efesini: “Un solo corpo e un solo Spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati”. Un auspicio che affonda le sue radici nell’“unico battesimo per il perdono dei peccati”, come recita il Credo niceno, e che rappresenta la “radice stessa di ogni fraternità cristiana”.

In un tempo in cui le persone sono spesso tentate da un senso di disperazione, abbiamo la missione essenziale, come messaggeri cristiani di speranza, di portare la luce del Signore negli angoli più oscuri del nostro mondo. Sebbene il Giubileo della Speranza si sia ora concluso con la recente chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, la nostra speranza cristiana non conosce né fine né limite.

Udienza di Leone XIV alla delegazione ecumenica della Finlandia
Udienza di Leone XIV alla delegazione ecumenica della Finlandia

La Finlandia, "modello" per l'ecumenismo

Incoraggiati e rafforzati dalla grazia di Gesù, “la stessa incarnazione della speranza comune”, Leone XIV esorta dunque a rendere testimonianza a questa “verità salvifica” attraverso “parole edificanti” e opere di carità. Segni concreti di tale impegno sono ravvisabili tra i cristiani della Finlandia, Paese che il Pontefice definisce “un modello per l’ecumenismo”.

So infatti che i vescovi di Helsinki, in una dichiarazione trilaterale ortodossa-luterana-cattolica, stanno cercando di promuovere una “cultura della speranza, della dignità e della compassione” e hanno affermato congiuntamente che “lo sviluppo delle cure palliative e dell’assistenza di fine vita deve continuare”.

Il dialogo tra cattolici e luterani

Il Pontefice richiama inoltre il riconoscimento espresso dalla Conferenza episcopale della Scandinavia del testo "Communion in Growth" ("Comunione nella crescita"), redatto dal National Catholic-Lutheran Dialogue (Dialogo Nazionale Cattolico-Luterano), definendolo una “tappa preziosa nel cammino ecumenico”.

Tali esempi di cooperazione, insieme alla lunga tradizione della celebrazione congiunta della festa di sant’Enrico, sono segni eloquenti di un ecumenismo pratico e fecondo.

Il Papa conclude infine ricordando l’avvio, previsto per il prossimo mese, della sesta fase dell’International Catholic-Lutheran Dialogue (Dialogo Internazionale Cattolico-Luterano) sottolineando il contributo significativo che le “esperienze positive dell’ecumenismo finlandese” potranno offrire al dialogo internazionale.

Foto di gruppo
Foto di gruppo   (@VATICAN MEDIA)

I 750 anni dell'arcidiocesi di Turku

Tapio Luoma, arcivescovo luterano di Turku e della Finlandia, ha rivolto un discorso di saluto al Pontefice ricordando, che, proprio quest’anno, ricorre il 750.mo anniversario dell’arrivo del Cristianesimo in Finlandia e dell’erezione dell’arcidiocesi di Turku, città sulla costa sud-ovest del Paese: “La Finlandia era diversa 750 anni fa, ma una cosa è rimasta immutata. Le persone hanno sempre cercato un senso, un legame e una speranza. Nel nostro tempo, i Suoi messaggi, Santo Padre, che sottolineano l'importanza dello Stato di diritto e della dignità umana, sono accolti - ha proseguito l'arcivescovo - con grande favore. C’è ancora molto da fare in questo mondo ferito, che anela alla tranquillità e alla pace”. Tapio Luoma ha infine ricordato l’impegno ecumenico delle chiese finlandesi: “Abbiamo in programma dialoghi dottrinali con cattolici e cristiani ortodossi, nonché i preparativi per la celebrazione congiunta dell'anniversario della Confessione di Augusta. Tuttavia – ha concluso - desideriamo anche promuovere la comprensione e la pace con le altre religioni e all'interno della società finlandese”.

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19 gennaio 2026, 10:30