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Una famiglia sfollata in Repubblica Democratica del Congo Una famiglia sfollata in Repubblica Democratica del Congo

Leone XIV: in RD Congo la popolazione costretta a fuggire, prevalga il dialogo

Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ricorda le "grandi difficoltà" che costringono gli abitanti del Paese africano a rifugiarsi in Burundi a causa delle violenze. Affida alla preghiera anche le vittime delle inondazioni che nei giorni scorsi hanno colpito l’Africa meridionale

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

Lo sguardo del Papa è rivolto all’Africa, in particolare alla "violenza" che continua a colpire la Repubblica Democratica del Congo e alle gravi inondazioni che stanno interessando la parte meridionale del continente. Dopo la recita dell’Angelus di questa mattina, 18 gennaio, il Pontefice ha ricordato le popolazioni dell’est del Paese africano, alle prese con “grandi difficoltà” e costrette a fuggire dalle proprie terre, soprattutto verso il Burundi, in una situazione definita di “grave crisi umanitaria”.

Preghiamo affinché tra le parti e conflitto prevalga sempre il dialogo per la riconciliazione e la presenza. 

Sempre nella Repubblica Democratica del Congo, nella notte tra lunedì e martedì scorsi, almeno 18 persone hanno perso la vita a causa di una frana provocata dalle forti piogge che hanno colpito una città della parte orientale del Paese.

LEGGI GLI APPELLI INTEGRALI DI PAPA LEONE XIV

Vicinanza alle vittime del maltempo nel sud dell’Africa

Restando nel continente africano, il pensiero del Pontefice si è infine rivolto alle regioni meridionali, devastate nei giorni scorsi da piogge torrenziali e allagamenti che hanno causato oltre cento vittime. Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe risultano tra i Paesi più colpiti, ai quali il Papa ha espresso la propria vicinanza e la solidarietà della Chiesa.

Le conseguenze delle piogge torrenziali e allagamenti in Sudafrica
Le conseguenze delle piogge torrenziali e allagamenti in Sudafrica   (AFP or licensors)

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18 gennaio 2026, 12:15