Assisi ha un nuovo vescovo: monsignor Felice Accrocca
Vatican News
È monsignor Felice Accrocca, finora arcivescovo metropolita di Benevento, il nuovo vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno. Il Papa lo ha nominato oggi, 10 gennaio, unendo nuovamente le due Sedi in persona Episcopi e mantenendogli il titolo di Arcivescovo ad personam.
Accrocca succede al vescovo monsignor Domenico Sorrentino che ha presentato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi umbra che guidava dal 2005. Era stato rinnovato in tale incarico da Papa Francesco. Come vescovo ha accolto tre Papi nelle loro diverse visite alla città del Poverello, non ultimo Leone XIV, recatosi ad Assisi il 20 novembre scorso per concludere i lavori dell'Assemblea generale della CEI. Sorrentino è noto per i suoi studi sulla spiritualità francescana e per il ruolo svolto nella beatificazione e canonizzazione di Carlo Acutis, di cui ha curato la sepoltura nel Santuario della Spogliazione.
Il nuovo vescovo
Considerato tra i massimi esperti del francescanesimo medievale e di san Francesco, monsignor Accrocca è nato il 2 dicembre 1959 a Cori, in Provincia di Latina, nella Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo aver studiato Teologia presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, ha conseguito la Laurea in Lettere all’Università degli Studi di Roma La Sapienza e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È stato ordinato sacerdote il 12 luglio 1986, incardinandosi nella Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.
Ha ricoperto diversi incarichi: viceparroco di S. Maria Assunta in Cielo a Cisterna di Latina (1986-1989); parroco di S. Luca a Latina (1989-2004); direttore della Scuola Diocesana di Teologia Paolo VI (1994-2016); vicario episcopale per la Pastorale diocesana (1999-2016); moderatore della Curia Vescovile (2001-2003); parroco di S. Pio X a Latina (2003-2012); assistente diocesano dell’Azione Cattolica (2003-2007); segretario del Sinodo Diocesano (2005-2012); parroco del Sacro Cuore e amministratore Parrocchiale di S. Pio X a Latina (2012-2016); coordinatore della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali; docente di Storia della Chiesa medievale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
È membro del Dicastero delle Cause dei Santi. In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è Membro della Commissione Episcopale per l’Evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. In seno alla Conferenza Episcopale Regionale è vescovo delegato per l’educazione, la scuola e l’università, l’insegnamento della Religione Cattolica e la cultura. Eletto alla Sede Arcivescovile Metropolitana di Benevento il 18 febbraio 2016, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 15 maggio successivo.
La gioia dei frati
Ad Assisi la notizia della nomina di monsignor Accrocca è stata annunciata dallo stesso Sorrentino al termine del rito di apertura dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola. Il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, OFMConv, ha subito espresso la gioia per il nuovo pastore e la gratitudine a monsignor Sorrentino per quanto svolto durante il suo ministero pastorale. "La scelta di Papa Leone mi riempie di gioia. Monsignor Felice Accrocca è universalmente riconosciuto per la sua straordinaria competenza su san Francesco e sulla storia delle origini del francescanesimo. A ciò si aggiungono la sua umanità e la passione per la vita pastorale e l’evangelizzazione, qualità che abbiamo avuto modo di apprezzare in numerosi incontri qui ad Assisi. L’ultimo di questi, giovedì scorso, lo ha visto parlare a noi superiori francescani d’Italia, offrendoci ancora una volta un segno tangibile del suo impegno e della sua visione", ha detto.
"Ritengo che questa - ha aggiunto Moroni - sia la scelta più appropriata per il tempo presente, in cui celebriamo l’ottavo centenario della morte di san Francesco, ma anche per gli anni a venire. La figura e il messaggio di san Francesco d’Assisi, grazie a questa guida, potranno continuare a portare frutti di fede in una società che ha urgente bisogno di riscoprire il Signore Gesù, di ritrovare la fraternità in un mondo sempre più individualista e di abbracciare quella piccolezza evangelica che rappresenta l’antidoto alla brama di potere dell’uomo contemporaneo". Il custode ha rivolto quindi un profondo grazie a monsignor Sorrentino, a conclusione del suo mandato ventennale: "Il suo instancabile impegno a favore di questa Chiesa, così ricca di santità, e la cura con cui ha coltivato le relazioni con noi frati, sostenendo la nostra variegata attività in Basilica, meritano il nostro più sincero ringraziamento".
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