Cerca

Il sito nucleare iraniano di Natanz Il sito nucleare iraniano di Natanz 

Gli Usa colpiscono una petroliera iraniana. Trump prepara un piano postbellico

Donald Trump ha definito il conflitto in corso “una cosa da poco” e si prepara ad attaccare il sito di Piackaxe Mountin dove si ritiene avvengano le operazioni di arricchimento dell’uranio. Oggi 4 missili Usa hanno colpito una nave presso l'isola di Kharg. Intanto l'amministrazione americana sta anche studiando un piano per il dopo-guerra ma l’Iran continua a dichiararsi pronto alla difesa e al mantenimento della deterrenza

Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano

La guerra va avanti tra missili e droni ma il capo della Casa Bianca oggi ha bollato il conflitto tra Iran, Israele e Washington ormai da 7 mesi, “Small potatoes”. Durante una serie di dichiarazioni rilasciate ai giornalisti Trump ha specificato che data l’intermittenza degli attacchi nell’area non è più corretto parlare di una vera e propria guerra, ma di un conflitto militare di poco conto. Tuttavia, ha proseguito il presidente, gli Usa potrebbero colpire molto presto Pickaxe Mountain, il sito iraniano di arricchimento dell'uranio di Natanz che ospita due complessi di tunnel profondamente interrati.

La questione di Hormuz

Rimane ancora aperto il nodo sullo stretto di Hormuz. Donald Trump ha continuato a ribadire che gli Stati Uniti, hanno il pieno controllo sul passaggio marittimo, avvertendo anche Teheran che, se non dovesse convenire a più miti consigli, potrebbe ritrovarsi con un "pugno di mosche", essendo allo studio la costruzione di nuovi oleodotti che potrebbero portare ad aggirare lo Stretto. Alla sua dichiarazione fa seguito la voce della Repubblica Islamica che tramite Ebrahim Azizi, parlamentare per la Sicurezza nazionale e la politica estera, fa sapere ancora una volta che lo Hormuz riaprirà solo con il consenso dell’Iran e che le forze statunitensi di fatto ora sono arretrate a 500 miglia dalla costa senza riuscire a sbloccare la situazione. Tuttavia a sfavore di Teheran il diniego dell’Oman alla richiesta di far pagare le tariffe alle navi commerciali nello Stretto di Hormuz come riportato dal New York Post, sottolineando la volontà di Muscat di evitare uno scontro con il presidente Trump, che ha minacciato lo scorso mese ritorsioni contro il Paese se si fosse messo in mezzo alla questione di Hormuz.

Gli attacchi di oggi

A colpi di missili e droni, la guerra però prosegue. Diverse esplosioni sono state avvertite nella zona dell'isola di Kharg, nel Golfo Persico come riferisce l'agenzia iraniana Fars. Ad essere colpita dall'ennesimo attacco statunitense è una petroliera iraniana che stazionava a 6 miglia dall'isola, terminal petrolifero strategico. Fonti locali hanno affermato che non si sono registratevittime nell'incidente e che l'equipaggio dell'imbarcazione sta procedendo allo scarico della nave. 

La Casa Bianca prepara il dopo guerra

Allo studio di Washington anche una strategia post bellica volta a contenere la deterrenza nucleare iraniana e a normalizzare i rapporti con Israele ed i Paesi dell’area. Lo riferisce il sito internazionale Axios, secondo cui il piano sarebbe ancora in fase di lavorazione, ma occuperebbe gli ultimi mesi del mandato di Trump. Secondo quanto dichiarato da funzionari statunitensi al sito d’informazione, il lavoro iniziale sulla strategia si sta svolgendo sia ai più alti livelli politici dell'amministrazione Trump, sia a livello operativo all'interno delle diverse agenzie. Sul tavolo un'alleanza regionale tra gli alleati degli Stati Uniti per contenere l'Iran, uno sforzo congiunto per portare avanti il lavoro del Board of Peace che dia stabilità all’area mediorientale, e il raggiungimento di un accordo di normalizzazione nei rapporti tra Arabia Saudita e Israele. 

(Ultimo aggiornamento ore 13.30)

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

05 settembre 2026, 09:43