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Ancora attacchi americani in Iran Ancora attacchi americani in Iran

Nuova ondata di attacchi Usa in Iran. Ancora fermi i negoziati

È al momento di 18 morti e 68 feriti il bilancio dell’ultima ondata di attacchi condotti dagli Stati Uniti sull’Iran; il più forte sulla provincia sudoccidentale del Khuzestan. Per la prima volta Washington ha colpito anche due petroliere iraniane in transito nello Stretto di Hormuz, come ritorsione per gli attacchi dell’Iran contro navi di passaggio. Sul fronte diplomatico negoziati ancora in stallo

Roberta Barbi – Città del Vaticano  

Una nuova notte di attacchi si è appena conclusa in Iran: gli Stati Uniti hanno colpito soprattutto nella provincia sudoccidentale del Khuzestan, dove si contano al momento 18 morti tra cui un bambino che stava partecipando a una festa di matrimonio a Sirik, e almeno 68 feriti. Vittime che si vanno ad aggiungere ai 7 morti e 8 feriti di ieri sera in un triplice attacco contro tre località diverse, Qeshm, Bandar Abbas e Lavan.

Colpite due petroliere iraniane a Hormuz

Per la prima volta Washington ha condotto operazioni anche contro due petroliere iraniane in transito a Hormuz, come rappresaglia per i continui attacchi di Teheran a navi di passaggio nello Stretto e non per impedire violazioni del blocco navale imposto. Dall’altra parte, l’Iran ha lanciato missili e droni contro obiettivi statunitensi a Erbil, in Iraq, ma anche in Bahrein, e Giordania, affermando di aver ucciso anche diversi militari statunitensi, dichiarazione poi smentita dagli Stati Uniti. In particolare in Kuwait, i Pasdaran avrebbero colpito la residenza del comandante americano presso la base aerea di Ali Al Salem, nonché l'hangar dei droni e una rampa di lancio. Secondo le Guardie rivoluzionarie iraniane, molti droni sarebbero andati distrutti nella base e alcuni membri del personale sarebbero stati uccisi.

Il piano diplomatico

Non si registrano progressi, infine, nei negoziati per porre fine al conflitto, ottenere la rinuncia al programma nucleare iraniano e per la riapertura dello Stretto di Hormuz. In merito, il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato: “Non sto cercando di costringere l’Iran a trattare – ha detto – abbiamo un controllo quasi totale di Hormuz e la loro economia è al collasso”, ha aggiunto, chiedendosi quando il popolo iraniano si solleverà per combattere.

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02 settembre 2026, 08:39