La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e il segretario della Nato, Mark Rutte, ieri a Bruxelles La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e il segretario della Nato, Mark Rutte, ieri a Bruxelles

Germania, identificati due sospettati per l'attacco di Lipsia

Sarebbero stati individuati i due sospetti accusati di aver posizionato un drone bomba nello scalo aeroportuale della città tedesca il 4 agosto scorso: sarebbero un cittadino russo con passaporto lettone e un bielorusso in possesso di un visto turistico italiano, il cui transito in Italia è stato poi smentito da fonti qualificate di sicurezza

Roberta Barbi – Città del Vaticano  

Si stringe il cerchio intorno ai due presunti autori dell’attacco ibrido all’aeroporto di Lipsia, dove tra il 4 e il 14 agosto scorsi furono ritrovati tre droni carichi di esplosivi, uno dei quali aveva impattato contro un aereo cargo fortunatamente senza conseguenze di rilievo. Sebbene a essere indagate siano 4 persone, cui si è arrivati grazie a tracce di dna e alle celle telefoniche agganciate, la responsabilità principale ricadrebbe su un cittadino russo con passaporto lettone e su un bielorusso con passaporto russo, che sarebbe legato ai Servizi segreti di Mosca. Quest'ultimo, inizialmente, si credeva fosse entrato in Europa con un visto turistico italiano, un' ipotesi poi smentita da fonti di sicurezza qualificate.

La posizione Ue e Nato

Appare confermata, dunque, la matrice russa dell’attentato, che mette in allerta sia l’Unione europea sia la Nato per i timori di una "guerra ibrida" e riaccende la polemica sulle sanzioni a Mosca e anche sulla limitazione dei visti turistici concessi dal continente a cittadini russi, fenomeno che interessa maggiormente Paesi come Italia, Francia e Germania. “L'Europa non tollererà un attacco russo in territorio europeo”, ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, incontrando il segretario della Nato, Mark Rutte, che ha ribadito: “La Russia ha aumentato la sua spregiudicatezza, ma non ci spaventa”.

Le reazioni di Italia e Germania

Ed è allarme anche in Italia sui possibili tentativi di Mosca di influenzare il voto come in altri Paesi europei: il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha promesso accertamenti. Tra Russia e Germania, invece, ormai è scontro aperto, dopo la decisione di Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn, che ha mandato Mosca su tutte le furie facendole promettere “una dura reazione”. Intanto, all’alba di ieri, un’esplosione nella stazione di Augusta, nella Germania meridionale, che ha causato due feriti, ha riacceso il clima di paura nel Paese.      

La reazione di Mosca

- Le sedi del Goethe-Institut in Russia saranno chiuse. Lo ha deciso il ministero degli Esteri di Mosca in risposta alla decisione della Germania di chiudere il Centro culturale russo di Berlino per l'attacco ibrido di Lipsia. La misura è stata annunciata dal ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, durante una conferenza della società russa Znanie a margine dell'XI Forum economico orientale.

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03 settembre 2026, 08:56