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I droni russi scagliati contro Kyiv nella notte I droni russi scagliati contro Kyiv nella notte 

Ucraina, ancora attacchi russi su Kyiv. Dalla Polonia allarme per nuova escalation

Il Cremlino ha fatto sapere che al momento non è previsto un colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump. Il portavoce Dmitry Peskov ha definito i negoziati di pace "in sospeso", aggiungendo che non ci sono nuove proposte

Vatican News

Non si sono fermati durante la giornata di oggi i raid russi alle porte di Kyiv, che hanno provocato almeno 37 morti. Il presidente, Volodymr Zelensky, ha accusato Mosca e denunciato allo stesso tempo la "terribile negligenza" per le munizioni stoccate in depositi vicini alle abitazioni colpite degli attacchi, annunciando un'indagine. Proprio questa mattina almeno 27 persone erano morte e 42 rimaste ferite in un altro attacco russo, nel distretto di Bucha, sempre nella regione di Kyiv. Tra i feriti ci sono anche quattro bambini. Un drone ha colpito un deposito nella tarda serata di venerdì, provocando un vasto incendio e diverse esplosioni. Le autorità hanno evacuato 381 persone, tra cui 59 minori, e segnalano danni a circa 50 edifici residenziali. Le operazioni di ricerca tra le macerie sono ancora in corso e il capo dell’amministrazione regionale, Tymur Tkachenko, ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare.


Attacchi russi su tutta l'Ucraina

Nella notte missili e droni russi hanno colpito anche il distretto di Izmail, nella regione di Odessa. Almeno una persona è morta e diverse sono rimaste ferite. Sono state danneggiate infrastrutture di trasporto. Con l’avvicinarsi dell’inverno resta inoltre alta l’attenzione sul sistema energetico ucraino, colpito ripetutamente dall’inizio dell’anno. Kyiv afferma che le infrastrutture di Naftogaz hanno subito oltre 250 attacchi nel 2026. Il governo ha però annunciato di aver accumulato 14,6 miliardi di metri cubi di gas negli stoccaggi sotterranei, raggiungendo con un mese di anticipo il livello previsto per affrontare la stagione fredda.

Kyiv avvolta dalle nubi dopo l'attacco russo
Kyiv avvolta dalle nubi dopo l'attacco russo

L'allarme dalla Polonia

Dalla Polonia arriva l’allarme per una possibile nuova escalation russa. Il primo ministro Donald Tusk ritiene che Mosca si stia preparando ad aumentare le operazioni militari durante l’autunno e l’inverno, con il rischio di un allargamento del conflitto alla Polonia e ad altri Paesi della regione. Secondo Tusk, i prossimi sette-otto mesi saranno cruciali per la sicurezza europea. Mosca esclude invece una nuova mobilitazione. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione, sostiene che le forze russe possano continuare a contare sui volontari che firmano contratti con il ministero della Difesa. Anche perché resta fermo il negoziato. Il Cremlino ha fatto sapere che al momento non è previsto un colloquio tra Vladimir Putin e Donald Trump. Il portavoce, Dmitry Peskov, ha definito i negoziati di pace "in sospeso", aggiungendo che non ci sono nuove proposte. Neppure la visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe sembra aver prodotto un nuovo passaggio politico: secondo il Cremlino, gli incontri del 25 agosto hanno riguardato i servizi di sicurezza e Ratcliffe non ha incontrato Putin.


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29 agosto 2026, 11:36