Un dipendente di Wildberries passa accanto a una colonna di fumo che si alza durante un incendio nel complesso logistico dell'azienda russa di e-commerce Wildberries, vicino alla città di Podolsk, alle porte di Mosca Un dipendente di Wildberries passa accanto a una colonna di fumo che si alza durante un incendio nel complesso logistico dell'azienda russa di e-commerce Wildberries, vicino alla città di Podolsk, alle porte di Mosca  (AFP or licensors)

Ucraina, 13 regioni sotto attacco: Kyiv risponde con centinaia di droni

A rilanciare l’allarme sulle vittime tra la popolazione è stato il ministro degli Esteri ucraino Sybiha, citando l’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Nel solo mese di luglio almeno 437 civili sono stati uccisi e 2.610 feriti in Ucraina, il bilancio mensile più alto dal maggio 2022. Tra le vittime figurano 17 bambini, mentre altri 166 sono rimasti feriti

Vatican News

"Questa settimana sono state attaccate 13 regioni ucraine con oltre 1.550 droni, quasi 1.560 bombe aeree guidate e 62 missili contro città e comunità ucraine, in gran parte balisitici. Ovunque i russi riescano ad arrivare con i loro missili balistici, colpiscono le infrastrutture civili": a tracciare il quadro dell’ultima offensiva russa è stato in queste ore il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

La popolazione ucraina sotto attacco

Le conseguenze sulla popolazione ucraina restano gravissime. A rilanciare l’allarme sulle vittime tra la popolazione è stato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha: "L’ultimo rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani dovrebbe attirare l'attenzione del mondo intero. Nel solo mese di luglio la Russia ha ucciso almeno 437 civili e ne ha feriti 2.610 in tutta l'Ucraina, il bilancio mensile più alto dal maggio 2022", ha detto facendo emergere uno dei dati più recenti e anche più drammatici del conflitto, secondo cui sarebbero 183 i bambini uccisi o feriti in Ucraina a causa della guerra russa nel solo mese di luglio. Il dato, diffuso da Save the Children sulla base dell’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, è il più alto registrato dall’aprile del 2022, appena due mesi dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala.


Nuovi attacchi russi

La guerra sul terreno lo dimostra. Kyiv, Sumy, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih sono state tra le aree colpite dai raid russi nelle ultime ore. L’ultima ondata di attacchi ha provocato almeno otto morti e 39 feriti in diverse regioni del Paese. A Kryvyi Rih, città natale di Zelensky, droni e missili hanno colpito il grande stabilimento siderurgico di ArcelorMittal: due lavoratori sono morti e almeno 14 persone sono rimaste ferite, mentre l’azienda ha sospeso parte delle attività. A Kyiv un attacco con droni ha invece provocato un incendio nel noto mercato dei libri vicino alla stazione della metropolitana di Pochaina. Nella notte è finita nuovamente sotto attacco anche la regione di Odessa. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Kiper, sono state colpite infrastrutture portuali e danneggiata una nave civile battente bandiera del Togo. Quattro persone sono rimaste ferite, tre delle quali ricoverate in ospedale e una in gravi condizioni.

Le conseguenze dei missili russi nel Donetsk
Le conseguenze dei missili russi nel Donetsk

La risposta ucraina

All’offensiva russa Kyiv ha risposto con una delle più vaste campagne di attacchi condotte finora in territorio russo. Mosca sostiene di avere abbattuto 822 droni ucraini nella notte tra sabato e domenica e altri 205 nella notte successiva, sopra diverse regioni della Federazione, il Mar Nero e il Mar d’Azov. Gli attacchi hanno raggiunto anche l’area della capitale: secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, circa 600 droni sono stati individuati mentre si dirigevano verso la città. Kyiv ha concentrato parte degli attacchi sulla rete logistica e sull’industria militare russa. A Podolsk, nei pressi di Mosca, è stato colpito un grande centro del colosso dell’e-commerce Wildberries, mentre lo Stato maggiore ucraino ha rivendicato un raid contro l’impianto di Kamensk, nella regione di Rostov, che secondo le autorità ucraine produce propellente solido per sistemi lanciarazzi e missilistici. Anche gli attacchi ucraini hanno provocato vittime tra i civili. Cinque persone sono morte in una zona residenziale della regione di Rostov. Altre vittime sono state registrate nelle regioni di Belgorod, Kursk e Mosca e nei territori ucraini controllati dalla Russia. Questa mattina le autorità russe hanno inoltre denunciato sei morti nel villaggio di Koloskovo, nella regione di Belgorod, colpito da un attacco missilistico ucraino. Altre quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un ragazzo di 14 anni.

La reazione europea

L’intensificazione degli attacchi a lungo raggio sta infine producendo conseguenze anche oltre i confini dei due Paesi. Domenica un F-18 spagnolo impegnato nel pattugliamento NATO ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Romania. Bucarest non ne ha ancora stabilito ufficialmente la provenienza, mentre secondo la NATO il velivolo "sembra essere russo". Sul piano politico, l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha annunciato l’intenzione di proporre in autunno nuove misure che aumenterebbero di un terzo il numero delle entità russe sottoposte a sanzioni europee.


Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

17 agosto 2026, 11:03