Terremoto ai Campi Flegrei, 21 feriti e più di venti famiglie sgomberate
Vatican News
È la scossa più forte registrata nell'area dei Campi Flegrei negli ultimi quarant'anni. Il terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito ieri sera l'area flegrea, alle 19.46, è stato avvertito distintamente in tutta Napoli e in gran parte della provincia, provocando momenti di forte paura e spingendo migliaia di persone a riversarsi in strada.
La seconda scossa poco dopo le 22
In diversi quartieri del capoluogo si sono verificati blackout, interruzioni della rete internet, ascensori bloccati e cadute di calcinacci, mentre i vigili del fuoco hanno ricevuto decine di richieste di intervento, anche per il crollo di un solaio e la verifica di edifici danneggiati. Poco dopo le 22 una nuova scossa di magnitudo 3.8, anch'essa distintamente avvertita dalla popolazione, ha alimentato la preoccupazione.
Tra feriti e sgomberati
Secondo gli ultimi aggiornamenti della Protezione civile, il bilancio è di 21 feriti, due dei quali ricoverati in codice rosso. I tecnici hanno disposto lo sgombero di 22 nuclei familiari, mentre proseguono le verifiche sulla stabilità degli edifici e dei costoni rocciosi. A Pozzuoli sono stati attivati i centri di accoglienza, con 185 posti letto allestiti al Palatrincone e la distribuzione di acqua e beni di prima necessità alle persone rimaste all'aperto. Il Centro coordinamento soccorsi, convocato in Prefettura, continua a monitorare l'evoluzione dello sciame sismico insieme alla Protezione civile e all'Osservatorio Vesuviano. Resta chiuso il porto di Pozzuoli, con probabili gravi disagi per il settore turistico nel periodo estivo.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.