Sud Sudan, 49 morti in scontri per il possesso di pascoli e bestiame
Vatican News
Almeno 49 persone sono state uccise e 33 ferite giovedì in attacchi armati contro un accampamento per il bestiame e un villaggio nello stato di Warrap (nord-ovest) del Sud Sudan. Per il Paese si tratta di un momento estremamente delicato, in cui la violenza tribale si sta intensificando soprattutto nella zona, secondo quanto riportato dalle autorità.
Gli scontri tra gruppi etnici
Le violenze sono scoppiate intorno alle 5:00 del mattino ora locale presso l'accampamento per il bestiame di Machar-Pakuek e nel villaggio di Mading Juer Boma. Tra i morti ci sarebbero 21 presunti aggressori della tribù Nuer e 15 membri della comunità Juer Dinka, hanno dichiarato le autorità dello Stato di Warrap, nel nord del Sud Sudan, in un comunicato. Tra le vittime anche appartenenti ad altre tribù. Le autorità locali hanno attribuito gli attacchi a una "rete criminale transfrontaliera", sostenendo che membri armati di diverse comunità etniche provenienti dal vicino Stato di Unity (nel centro-nord) abbiano partecipato agli scontri insieme ad altri gruppi della zona. Il ministro dell'informazione dello Stato di Unity, Nyakenya Johannes, ha dichiarato alla Reuters che non tutti gli aggressori provenivano da Unity, ma ha aggiunto che i funzionari statali stavano lavorando duramente per garantire la pacifica convivenza tra le comunità di entrambe le regioni.
L'appello alle organizzazioni umanitarie
Il governo di Warrap ha lanciato ora un appello alle organizzazioni umanitarie e ad altri partner internazionali per chiedere aiuto, affermando che la situazione di instabilità e violenza sta causando ondate di sfollati e generando urgenti esigenze umanitarie.
Le violenze delle ultime settimane
Anche il 9 agosto, almeno 60 persone sono state uccise e circa 50 ferite in altri assalti contro accampamenti, sempre a Warrap, che assieme a Tonj North è da anni afflitta da cicli di violenza intercomunitarie, dispute legate al bestiame e altre rappresaglie.
La condanna dell'Onu
La Missione delle Nazioni Unite nel Sud Sudan (UNMISS) ha successivamente condannato tali atti, avvertendo del rischio di destabilizzazione in tutta l’area. L'UNMISS inoltre ha documentato come Warrap sia uno degli Stati maggiormente interessati da questo tipo di operazioni dal 2025, mentre Tonj Norte ha registrato il numero più alto di incidenti violenti nello Stato tra luglio e settembre.
Le tensioni politiche nel Paese
Oltre ai violenti furti di bestiame, il Sud Sudan è afflitto anche dagli scontri tra le truppe fedeli al presidente, Salva Kiir, e forze alleate con l’opposizione. Le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi a dicembre, e sarebbero le prime da quando il Paese ha ottenuto l'indipendenza dal vicino settentrionale Sudan nel 2011.
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