Putin minaccia risposte distruttive dopo i raid di Kyiv contro l'economia russa
Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano
Una “risposta distruttiva” in reazione ai danni inflitti dai droni ucraini al gigante dell'e-commerce russo Ozon. e non solo. A minacciarla è il presidente russo Vladmir Putin, ammettendo così i danni economici prodotti dai raid di Kyiv anche contro raffinerie e catene di approvvigionamento interne. L’Ucraina, sottolinea Putin, “ha aperto il vaso di Pandora” rinascendo l’esigenza adi “rafforzare il sistema di difesa aerea “e promettendo attacchi mirati contri i settori più vulnerabili ucraini”.
I bombardamenti russi e le vittime
A Kyiv e Mykolaiv, i bombardamenti hanno provocato la morte di civili, tra cui alcuni bambini. Mentre la notte scorsa si è registrata un’ondata di droni sull’Ucraina, in maggior parte abbattuti o neutralizzati, l’esercito russo in mattinata ha colpito le aree residenziali di Izium, nella regione di Kharkiv con bombe aeree guidate che hanno ferito diversi civili e danneggiato abitazioni e linee elettriche.
Il piano di pace Ucraina-Usa-Ue
Sul piano diplomatico, Zelenksy, che respinge la possibilità di elezioni che si rivelerebbe, secondo il presidente ucraino, “uno tsunami che fratturebbe l’Ucraina”, rivela il rifiuto di Mosca ad una tregua sulle rotte commerciali del Mar Nero e lancia l’allarme sulle intenzioni russe di mobilitare altri 300mila soldati subito dopo le elezioni parlamentari del mese prossimo, che saranno impiegati per potenziare l'offensiva principale di Mosca contro la regione di Donetsk, oppure per creare nuove minacce in altre aree. Sempre Zelenksy avrebbe poi rivelato, riferisce Ukrinform, che Ucraina, Stati Uniti ed Europa avrebbero elaborato un piano per porre fine alla guerra, che prevede un cessate il fuoco, la creazione di una zona economica libera e il ritiro delle truppe.
Macron invia missili intercettori
Intanto domani, 24 agosto, in coincidenza con la Giornata dell’indipendenza dell’Ucraina, è stata convocata una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza Onu per discutere le conseguenze umanitarie dell’attuale escalation di violenza. E mentre i leader dei Paesi nordici e baltici si sono riuniti nella capitale ucraina per coordinare le forniture militari, il presidente francese Macron ha promesso l’invio accelerato di missili intercettori, esortando la Coalizione dei volenterosi a intensificare gli aiuti per proteggere lo spazio aereo di Kyiv.
Nel frattempo, mentre il Cremlino annuncia un possibile incontro Putin-Trump al vertice Apec in Cina, il 18 e 19 novembre, Mosca ha ritirato il proprio ambasciatore nel Regno Unito senza per il momento indicare un successore. Una mossa che i media britannici, in particolare il Sunday Times, interpretano come l’intenzione di voler spingere Londra a rivedere il sostegno agli ucraini.
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