Emergenza estate. Alleanza contro la povertà sollecita "politiche strutturali"
Bianca Tombini – Città del Vaticano
In Italia l’estate non manda in vacanza la povertà. Al contrario, il caldo, la riduzione dei servizi e l’isolamento possono rendere ancora più difficili le condizioni di chi già vive una situazione di fragilità economica e sociale. È il messaggio che Alleanza contro la povertà, coalizione che riunisce diverse organizzazioni con il comune obiettivo di sconfiggere l'indigenza, ha scelto di rilanciare con la campagna La povertà non ha ferie, una serie di approfondimenti dedicati alle diverse facce del disagio che si inasprisce durante i mesi estivi: quello degli anziani, delle persone con disabilità, per arrivare ai caregiver, ai minori, alle persone senza fissa dimora e ai lavoratori stagionali.
Anziani, il caldo moltiplica i rischi
Il punto di partenza sono i numeri: 5,7 milioni di persone, pari al 9,8% dei residenti, vivono in condizioni di povertà assoluta e le famiglie coinvolte sono 2,2 milioni. Quasi 11 milioni di persone risultano inoltre a rischio povertà. A queste difficoltà, durante l’estate si aggiungono quelle provocate dalle temperature elevate, particolarmente pericolose per gli anziani soli e con poche risorse economiche. Nei periodi di caldo intenso, ricorda l'Alleanza citando la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza, gli accessi ai pronto soccorso delle grandi città aumentano mediamente del 10-15%, soprattutto per l'aggravarsi di patologie croniche. “Il caldo, purtroppo, come il freddo, complica la vita di chi già ce l’ha complicata”, spiega Antonio Russo, portavoce della coalizione. Il problema riguarda in particolare gli anziani, "soprattutto - spiega Russo - quelli che vivono soli e in condizioni economiche disagiate”. In determinate circostanze, avverte poi, le alte temperature “possono diventare letali e il caldo può uccidere”, soprattutto quando alla fragilità economica si sommano solitudine e mancanza di una rete familiare o sociale. A pesare è anche la povertà energetica che, nel 2024, ha raggiunto 2,4 milioni di famiglie, il 9,1% del totale. Per chi dispone di un reddito basso climatizzare la propria abitazione può diventare un costo insostenibile.
Caregiver, milioni di persone senza ferie
Un’altra emergenza spesso invisibile riguarda le famiglie nelle quali vive una persona con disabilità. Secondo i dati Istat richiamati dall'Alleanza, in Italia oltre 12 milioni di persone prestano gratuitamente aiuto o assistenza a parenti, amici o vicini con difficoltà motorie, cognitive o di salute e tra loro, 4,4 milioni sono caregiver familiari conviventi, soprattutto donne, mentre le persone con disabilità sono quasi 13 milioni, oltre 3 milioni delle quali in condizioni gravi. “Questi dati ci raccontano ancora un Paese che si è distratto sulle persone più fragili”, osserva Russo, che sottolinea come dietro i numeri ci siano “familiari, fratelli, sorelle, persone di famiglia che hanno rinunciato alle ferie”, perché “per chi assiste un familiare con disabilità semplicemente le ferie non esistono”. Una condizione resa ancora più pesante dalla chiusura o dalla riduzione estiva di centri e servizi.
La richiesta di una legge e di servizi continui
Alleanza contro la povertà chiede quindi di intervenire sul piano legislativo e su quello dei servizi. Tra le priorità figura l’approvazione entro l’anno della legge quadro sul caregiver familiare, accompagnata da risorse adeguate e coperture previdenziali, insieme alla garanzia di una rete integrata di servizi disponibile durante l’intera giornata e in tutti i periodi dell’anno. L'organizzazione propone inoltre centri estivi e servizi di sollievo realmente inclusivi e un sostegno al reddito rafforzato per i caregiver in maggiore difficoltà economica. L’appello finale è rivolto alle istituzioni, perché la povertà e la disabilità tornino al centro dell’agenda pubblica. “La politica si occupi prima di tutto di chi ha bisogno di poter vivere dignitosamente in Italia, sia esso disabile, sia esso povero o in condizioni di povertà - conclude Russo - occorrono piani straordinari per affrontare il tema della povertà assoluta e politiche precise, che attendiamo da tempo, per le persone con disabilità e per i caregiver”.
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