Mediterraneo, sette morti su un barcone. Soccorsi 50 migranti
Stefano Leszczynski - Città del Vaticano
Una nuova tragedia nel Mediterraneo centrale. Cinquanta persone sono state soccorse questa mattina dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, nelle acque internazionali della zona Sar libica. A bordo del barcone sul quale viaggiavano i migranti sono stati trovati anche i corpi senza vita di sette persone. Altri due naufraghi versano in condizioni critiche e per loro l'equipaggio ha chiesto un'evacuazione medica urgente.
Ventinove minori non accompagnati
I sopravvissuti, originari della Somalia e dell'Egitto, hanno raccontato di essere partiti all'alba di domenica 16 agosto da Zuwara, sulla costa occidentale della Libia. Tra le 50 persone tratte in salvo ci sono cinque donne e 29 minori non accompagnati. Particolarmente gravi le condizioni di due persone che, secondo quanto riferito da Emergency, presentano conseguenze da soffocamento dopo avere trascorso la traversata nella stiva dell'imbarcazione.
Il soccorso all'alba
A ricostruire le fasi dell'intervento è Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support: "Alle 6 del mattino abbiamo identificato due imbarcazioni dal radar e poi dal ponte con i binocoli", racconta. Avvicinandosi, l'equipaggio ha individuato "una barca di legno sovraffollata e una motovedetta libica" che si dirigeva verso la nave di Emergency. "A un miglio di distanza li abbiamo contattati per avvisare che l'operazione di soccorso era già in corso", spiega La Terra. La motovedetta libica, aggiunge, è rimasta nelle vicinanze "a sorvegliare l'operazione per tutta la sua durata". È stato durante il trasferimento dei naufraghi che i soccorritori hanno scoperto la gravità di quanto accaduto durante la traversata. "A metà soccorso il nostro team si è accorto della presenza di nove persone sdraiate sul ponte", riferisce il capomissione. Erano state portate lì dagli altri migranti dopo essere state recuperate dalla stiva, dove avevano trascorso l'intero viaggio.
Emergency chiede un porto vicino, assegnata Bari
Dopo il salvataggio Emergency ha chiesto alle autorità competenti l'assegnazione di un porto vicino, sottolineando le condizioni dei sopravvissuti, già duramente provati dalla traversata, e la necessità di evitare loro ulteriori sofferenze. Le autorità italiane hanno indicato Bari come porto di sbarco per la Life Support. La nave si dirige dunque verso la costa adriatica con a bordo i 50 sopravvissuti di una traversata che, ancora una volta, ha lasciato dietro di sé vittime nel Mediterraneo centrale.
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