Usa-Iran, nuova escalation. Raid americani a Larak, la risposta su Emirati e Giordania
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Non era stato annunciato né previsto, eppure gli Stati Uniti sono tornati nella notte a bombardare l’Iran: prese di mira due piattaforme lanciarazzi utilizzate da Teheran per lanciare ordigni nello Stretto di Hormuz dall’isola di Larak, dove si contano due morti e due feriti.
La risposta di Teheran
Immediata la risposta iraniana, sia nelle parole che nei fatti: una risposta “devastante e dolorosa” ai nuovi attacchi è stata promessa attraverso i social dal presidente della Commissione per la sicurezza nazionale, Ebrahim Azizi, cui è seguito il lancio di droni contro obiettivi e basi statunitensi negli Emirati, ma soprattutto in Giordania, indirizzati ad Aqaba. Praticamente tutti risultano essere stati intercettati. Ha fatto sentire la sua voce anche il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian: “Non vogliamo la guerra – ha detto – ma risponderemo alle aggressioni in maniera decisa”.
Petroliera a fuoco a Hormuz
Infine una petroliera che stava seguendo una rotta illegale nello Stretto di Hormuz ha urtato due mine e ha preso fuoco. I pasdaran non hanno identificato la nave né fornito dettagli sull’equipaggio, ma hanno avvertito che qualora altre imbarcazioni dovessero violare le regole di sicurezza iraniane, subirebbero la stessa sorte.
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