Carlo Maria Gallucci Calabrese, nuovo direttore generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Carlo Maria Gallucci Calabrese, nuovo direttore generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

Università Cattolica, Carlo Maria Gallucci Calabrese nuovo direttore generale

Il nuovo dg è chiamato a raccogliere le sfide che attendono l’ateneo per il prossimo triennio. Assumerà l’incarico dal 1° settembre 2026

Vatican News

L’Università Cattolica del Sacro Cuore affida la propria direzione generale a Carlo Maria Gallucci Calabrese, manager e accademico con una lunga esperienza internazionale maturata all’ESADE Business School dell’Università Ramon Llull di Barcellona. La nomina, deliberata dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 16 luglio su proposta del rettore Elena Beccalli, diventerà effettiva dal prossimo 1° settembre. Si tratta di una scelta che punta a rafforzare il profilo internazionale dell’ateneo e ad accompagnarne la crescita in una fase particolarmente significativa del suo sviluppo.

Un profilo internazionale tra management e accademia

Il percorso professionale di Gallucci Calabrese si è sviluppato tra il mondo manageriale e quello universitario. All’interno di ESADE Business School e dell’Università Ramon Llull ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità, distinguendosi soprattutto come prorettore per le alleanze strategiche internazionali. In questo ruolo ha contribuito all’espansione globale dell’università catalana, favorendo nuove partnership e consolidando una rete di rapporti con istituzioni accademiche di tutto il mondo. Alla sua esperienza si aggiunge un impegno attivo nei principali network delle università cattoliche internazionali, tra cui FUCE, FIUC e SACRU, un elemento che testimonia una piena sintonia con la missione e i valori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Una selezione orientata alla qualità

La nomina arriva al termine di un percorso di selezione avviato nel marzo 2026 dagli organi direttivi dell’Università. L’obiettivo era individuare una figura di elevata qualificazione professionale, capace di guidare la struttura amministrativa e organizzativa in una fase di importanti trasformazioni. Al termine di un processo definito rigoroso e collegiale, Gallucci Calabrese è stato individuato come il candidato più rispondente al profilo ricercato, in particolare per la capacità di rafforzare il posizionamento internazionale dell’Ateneo.

Le sfide del prossimo triennio

Il nuovo direttore generale sarà chiamato a sostenere l’attuazione del Piano strategico 2026-2028, uno dei principali strumenti di sviluppo dell’Università Cattolica. Tra i dossier prioritari figurano il consolidamento del Modello di Assicurazione della Qualità e il percorso verso il nuovo accreditamento dell’Ateneo, passaggi fondamentali per garantire standard sempre più elevati nella didattica, nella ricerca e nei servizi. La scelta della governance evidenzia quindi la volontà di affrontare con una visione internazionale le sfide che attendono l’università nei prossimi anni.

Gli auguri del rettore Elena Beccalli

Nel commentare la nomina, il rettore Elena Beccalli ha espresso, a nome dell’intera comunità universitaria, i migliori auguri di buon lavoro al nuovo direttore generale. Ha sottolineato come questa decisione rappresenti un tassello fondamentale per il successo del Piano strategico 2026-2028, definendola una scelta organizzativa destinata a consolidare le basi del futuro sviluppo dell’Ateneo. Per il rettore, l’esperienza internazionale e le competenze manageriali del nuovo direttore costituiscono risorse decisive per affrontare con efficacia le sfide che attendono l’Università Cattolica.

Il valore delle persone al centro 

Nel suo primo commento dopo la nomina, Carlo Maria Gallucci Calabrese ha espresso soddisfazione e senso di responsabilità per il nuovo incarico. Ha definito l’Università Cattolica un ateneo dal grande potenziale di crescita, dichiarando di condividere pienamente missione, visione e valori dell’istituzione. Al centro della sua idea di governance ha posto il capitale umano, sottolineando che le persone rappresentano il vero patrimonio di ogni organizzazione. Ha inoltre evidenziato di essere rimasto colpito dall’elevata qualità professionale e umana incontrata durante il percorso di conoscenza dell’Ateneo, manifestando l’auspicio di poter contribuire alla crescita personale e professionale dell’intera comunità universitaria. 

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17 luglio 2026, 16:52