Ucraina, una notte di pesantissimi attacchi russi su Kyiv
Roberto Paglialonga - Città del Vaticano
Una fitta pioggia di missili russi su Kyiv. Al momento il bilancio è di 20 morti e 86 feriti, di cui 70 trasportati in ospedale. Colpite anche diverse aree residenziali. A riferirlo con un messaggio su Telegram è il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, che ha dichiarato come si tratti dell'attacco "più massiccio sulla capitale dall'inizio della guerra". Mentre l'Aeronautica ucraina ha reso noto che Mosca ha lanciato 74 missili e 496 droni. La contraerea è riuscita a neutralizzarne una parte. Colpito anche il luogo dove alloggiava personale del Parlamento europeo: ma sono tutti "al sicuro", ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
Raid su diversi distretti ucraini
Secondo la procura della città, l'attacco ha provocato la distruzione parziale e il danneggiamento di parecchi edifici, di una stazione di servizio, dell'Istituto di biochimica Palladin, di un hotel e di alcune abitazioni private. Danni a edifici civili sono stati registrati nei distretti di Holosiivskyi, Darnytskyi, Desnianskyi, Obolonskyi, Pecherskyi e Shevchenkivskyi. Al momento sono in corso operazioni di ricerca e soccorso nei luoghi colpiti e non si esclude che alcune persone siano ancora intrappolate sotto le macerie.
La rappresaglia russa
Il ministero della Difesa russo ha reso noto che i raid sono stati effettuati "in rappresaglia agli attacchi dell'Ucraina contro strutture civili in territorio russo", e avrebbero preso di mira "imprese del settore militare-industriale, energetico e dei combustibili".
Kyiv: crimini di guerra
Kyiv ha chiesto alla comunità internazionale di affrettare la consegna di sistemi anti-missili, attraverso un messaggio su X del ministro degli Esteri, Andrii Syhiba, il quale ha poi sottolineato come invece la Russia abbia ha "preso di mira edifici residenziali e infrastrutture civili", parlando di "gravi crimini di guerra". La procura, in tal senso, ha aperto un'indagine preliminare, ai sensi del Codice penale ucraino. Il presidente Volodymyr Zelensky durante una visita ai luoghi dei bombardamenti ha dichiarato: "La Russia sta colpendo obiettivi civili unicamente per costringere l'Ucraina a rinunciare alla propria statualità, per creare una spaccatura tra la società civile e l'esercito. È su questo che hanno contato durante tutta la guerra. Non accadrà. Certamente reagiremo agli attacchi".
Gli attacchi da parte di Kyiv
Per parte sua, l'aviazione di Kyiv ha in effetti già attaccato una raffineria della Lukoil che è andata in fiamme. L'impianto colpito si trova a Kstovo, nella regione di Nizhny Novgorod, e secondo Rbc sarebbe uno degi impianti petroliferi più importanti del Paese perché serve l'intera regione di Mosca.
La denuncia dell'Onu
L'Onu ha denunciato come in Ucraina tra il 26 giugno e ieri mattina, le ostilità e gli attacchi abbiano causato la morte e il ferimento di diversi civili, tra cui bambini. Lo ha detto incontrando i media internazionali il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, specificando che "le regioni di Dnipro, Zaporizhzhia e Kharkiv sono state tra le più colpite, mentre anche i civili nelle regioni di Sumy, Kherson, Donetsk e Chernihiv continuano a subire le conseguenze degli attacchi" da parte dei russi, ha detto il portavoce.
Ue, Kallas: più sanzioni contro la Russia
"Le parole di condanna da sole non fermeranno gli attacchi su Kyiv. Solo un sostegno militare per l'Ucraina e una pressione accresciuta su Mosca possono farlo", ha scritto su X l'Alto rappresentante della Politica estera della Ue, Kaja Kallas. "Questa settimana - ha aggiunto - l'Ue ha iniziato a erogare 6 miliardi di euro nell'ambito del prestito di sostegno da 90 miliardi di euro per rafforzare le difese ucraine. Oggi proporrò di sanzionare ulteriori entità che sostengono il complesso militare-industriale russo in risposta agli attacchi. Più Mosca attacca i civili, più sanzioni devono essere imposte", ha detyto ancora, concludendo di voler continuare ad "aumentare i costi finché la Russia non capirà che non può vincere". Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intanto sta premendo sugli Usa perché concedano la licenza per la produzione dei missili anti-balistici Patriot. A stretto giro è arrivata la risposta a Bruxelles da parte di Mosca: la Russia "non chiuderà gli occhi sui tentativi dell'Ue di inasprire la situazione nel continente europeo", ha avvertito il portavoce del Cremlino, Dmitrj Peskov, aggiungendo che l'esercito "pianificherà ulteriori misure per garantire la nostra sicurezza".
(Ultimo aggiornamento ore 18.45)
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