Kyiv al risveglio dopo i bombardamenti Kyiv al risveglio dopo i bombardamenti

Ucraina, Kyiv sotto le bombe. Nella notte 40 missili

La capitale ucraina colpita da un intenso attacco missilistico russo . Il bilancio provvisorio è di un morto e decine di feriti. Le forze di Kyiv rivendicano operazioni contro obiettivi militari russi nel Mar Nero e nel Mare d'Azov. Zelensky rinnova l'appello alla comunità internazionale per rafforzare le difese aeree, mentre il conflitto continua a pesare soprattutto sulla popolazione civile

Stefano Leszczynski - Città del Vaticano

Nuova notte di guerra in Ucraina. Kyiv è stata investita da un intenso bombardamento russo con missili balistici e droni, che ha provocato almeno una vittima e numerosi feriti, costringendo la popolazione della capitale a trascorrere ore nei rifugi antiaerei. Le esplosioni hanno interessato diversi quartieri della città e, secondo le autorità locali, hanno causato danni in più distretti. Le deflagrazioni sono state avvertite anche all'interno dei rifugi.

Una violenta ritorsione

L'attacco arriva all'indomani delle operazioni rivendicate dall'Ucraina contro obiettivi russi. Lo stato maggiore delle forze armate di Kyiv ha infatti reso noto di aver colpito due petroliere russe nel Mar Nero e una gru galleggiante nel Mare d'Azov, mezzi che sarebbero stati impiegati a sostegno dello sforzo bellico di Mosca. Un'azione che testimonia come il conflitto continui ad allargarsi anche sul fronte marittimo, con entrambe le parti impegnate a colpire infrastrutture considerate strategiche. Secondo le autorità ucraine, l'offensiva russa contro la capitale si inserisce in una delle più imponenti campagne di attacchi delle ultime settimane. Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che Mosca avrebbe lanciato oltre quaranta missili di diverso tipo, in gran parte diretti verso Kyiv, accompagnati da circa 120 droni. Nel suo messaggio ha ricordato che, nell'arco della settimana, la Russia ha impiegato centinaia di velivoli senza pilota, bombe guidate e missili contro numerose regioni del Paese, ribadendo che la protezione dello spazio aereo rappresenta una priorità assoluta.

Il nodo dello scudo antimissile

Il capo dello Stato ucraino ha quindi rivolto un nuovo appello ai partner internazionali affinché accelerino la consegna di sistemi di difesa antimissile e intercettori, ritenuti essenziali per limitare il numero delle vittime durante gli attacchi su larga scala. Zelensky ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere alta la pressione diplomatica ed economica sulla Russia, sostenendo che eventuali ritardi nell'adozione di nuove misure possano favorire ulteriori offensive.Dal canto suo, Mosca continua a presentare le proprie operazioni come parte della strategia militare avviata nel febbraio 2022, mentre Kyiv rivendica il diritto di colpire obiettivi che contribuiscono allo sforzo bellico russo. Sul terreno, tuttavia, a pagare il prezzo più alto resta la popolazione civile, costretta a vivere in un clima di costante incertezza e pericolo. 



Le bombe in concomitanza con la visita dell'inviato del Papa

Gli intensi bombardamenti sono avvenuti mentre è in corso in Ucraina la missione del segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, che proprio ieri  mattina, ha pregato nella chiesa di San Nicola e ha visitato Bratstva Tarasivtsiv Street dove a maggio un missile russo ha ucciso oltre 20 persone, tra cui diversi bambini. L'arcivescovo ha portato a chiunque abbia incontrato la vicinanza di Papa Leone XIV: "Non manca un giorno che egli non preghi per l’Ucraina e per voi, uomini e donne di fede".

L'ostinata ricerca di una via diplomatica

Le immagini che giungono dalla capitale ucraina raccontano ancora una volta una città sospesa tra la volontà di proseguire la vita quotidiana e la necessità di affrontare continui allarmi aerei. Mentre proseguono gli sforzi diplomatici per individuare possibili spiragli di dialogo, il conflitto continua a segnare profondamente il tessuto sociale del Paese, alimentando una crisi umanitaria che richiede un impegno costante della comunità internazionale. Nel susseguirsi delle operazioni militari, resta forte l'appello, più volte rilanciato anche dalla Santa Sede, a perseguire con determinazione la via del negoziato, della tutela dei civili e della pace.

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19 luglio 2026, 09:42