Ucraina, proteste per la sostituzione del ministro della Difesa Fedorov
Marco Guerra – Città del Vaticano
Il parlamento ucraino ha approvato la nomina Serhiy Koretsky, amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz, a nuovo premier (il terzo dall’inizio del conflitto), nell'ambito del più vasto rimpasto di governo voluto finora dal presidente Zelensky.
Il cambio ai vertici della difesa
Il terremoto politico innescato dal varo del nuovo governo è più che altro dovuto alle dimissioni del giovane e popolare ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, che ha guadagnato la reputazione di modernizzatore mettendosi in contrasto con comandante dell'esercito Syrsky, al quale ha imputato di non essere in grado di vincere la guerra. Trentacinquenne esperto di startup tecnologiche, Fedorov aveva assunto la guida della Difesa lo scorso gennaio, dopo aver ricoperto per anni il ruolo di ministro per la Trasformazione digitale. In sei mesi è riuscito ad introdurre un sistema di analisi dei dati per migliorare le prestazioni al fronte. Sotto la sua guida, l’esercito ucraino ha migliorato la capacità di colpire in profondità il territorio e le infrastrutture russe con droni e missili.
Due morti ad Odessa
Al posto di Fedorov, Zelensky ha nominato ministro ad interim della difesa, Yevgeny Khmara, un funzionario dei servizi segreti che ha diretto il centro operazioni speciali ma nel frattempo erano già partite le proteste di piazza a sostegno di Fedorov. Intanto non si fermano raid russi. Lo stesso Zelsnky riferisce su X di un bilancio di quattro morti causati dai vari attacchi russi avvenuti nella notte. I raid su Odessa hanno ucciso due persone e ferite otto, colpita anche Sumy nel nord del Paese e Zaporizhzhia dove altre due persone sono state uccise e cinque sono rimaste ferite in un attacco aereo.
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