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La disperazione degli abitanti di Leopoli dopo gli attacchi russi La disperazione degli abitanti di Leopoli dopo gli attacchi russi  (AFP or licensors)

Ucraina, nuova offensiva russa: uccise due bambine, tensione anche in Polonia

L'intensità degli attacchi ha avuto ripercussioni anche oltre i confini dell'Ucraina. La Polonia ha fatto decollare i propri caccia e posto in stato di massima allerta i sistemi di difesa aerea dopo che un missile da crociera russo avrebbe violato lo spazio aereo polacco, entrando nel territorio della Nato. Il premier Donald Tusk ha confermato l'incidente e convocato il governo e i vertici militari per seguire gli sviluppi

Vatican News

Avevano soltanto cinque e dodici anni le due bambine rimaste uccise nella notte a Kryvyj Rih, nell'Ucraina centrale, dopo che un missile balistico russo Iskander-M ha colpito in pieno l'abitazione della loro famiglia. Nell'attacco sono morte in tutto almeno sei persone, mentre il bilancio complessivo della nuova ondata di bombardamenti russi in tutto il Paese è salito ad almeno tredici vittime e oltre trenta feriti.

La paura nei rifugi sotterranei di Kyiv dopo gli attacchi di questa notte
La paura nei rifugi sotterranei di Kyiv dopo gli attacchi di questa notte   (AFP or licensors)

Raid russi su tutta l'Ucraina

Erano stati annunciati proprio ieri, dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di ritorno dal suo viaggio a Washington, i nuovi bombardamenti russi su larga scala. Nella notte Mosca ha lanciato 74 missili e 284 droni contro diverse regioni del Paese. Secondo le autorità ucraine, le difese aeree hanno intercettato 265 droni e 55 missili, ma numerosi ordigni hanno raggiunto i loro obiettivi. Oltre a Kryvyj Rih, gli attacchi hanno colpito Kyiv, dove è morto un uomo di 31 anni e sono stati danneggiati edifici residenziali, un mercato e alcuni magazzini, e Leopoli, dove almeno trenta persone sono rimaste ferite e sono stati colpiti due edifici residenziali, una scuola e due asili. Esplosioni sono state segnalate anche nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Poltava e Dnipropetrovsk. Mosca ha rivendicato il raid, sostenendo di aver preso di mira aeroporti militari, infrastrutture industriali e centri logistici utilizzati dalle forze armate ucraine.

Allarme in Polonia

L'intensità degli attacchi ha avuto però ripercussioni anche oltre i confini dell'Ucraina. La Polonia ha fatto decollare i propri caccia e posto in stato di massima allerta i sistemi di difesa aerea dopo che un missile da crociera russo avrebbe violato lo spazio aereo polacco, entrando nel territorio della Nato. Il premier, Donald Tusk, ha confermato l'incidente e convocato il governo e i vertici militari per seguire gli sviluppi. Proprio in queste ore a Lublino Tusk si sta incontrando con Zelensky in un meeting dedicato al rafforzamento della cooperazione tra Varsavia e Kyiv e agli esiti della recente visita del presidente ucraino a Washington.

Il presidente ucraino, Zelensky, e il premier polacco, Tusk
Il presidente ucraino, Zelensky, e il premier polacco, Tusk   (ANSA)

Dal fronte diplomatico

Dopo il viaggio negli Stati Uniti, Zelensky è tornato a sollecitare un rafforzamento della difesa aerea del Paese, affermando che all'Ucraina serviranno almeno 300 intercettori Patriot per affrontare il prossimo inverno. Sul fronte diplomatico, intanto, secondo il Financial Times, gli inviati speciali americani Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi prossimamente a Kyiv: sarebbe la loro prima visita nella capitale ucraina nell'ambito degli sforzi dell'amministrazione Trump per rilanciare il negoziato e sostenere la difesa del Paese.

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30 luglio 2026, 09:55