Trump annuncia la ripresa della guerra contro l'Iran: "Li colpiremo su Hormuz"
Paola Simonetti – Città del Vaticano
L’annuncio è passato per il Congresso degli Stati Uniti: il presidente Donald Trump ha decretato la fine del cessate il fuoco con l’Iran e la ripresa ufficiale della guerra, con la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, assestando un duro colpo all’attuazione degli accordi siglati nelle scorse settimane: "Attaccheremo colpendo tutte le loro capacità che hanno a che fare con Hormuz" ha avvertito, minacciando colpi a breve anche all'impianto nucleare di Pickaxe Mountain, il complesso sotterraneo di tunnel di un sito segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 km a sud di Teheran. “Dite agli iraniani di prepararsi", ha avvertito, anche se secondo gli esperti, il luogo altamente fortificato sarebbe fuori dalla portata delle più potenti bombe dell'arsenale Usa. La nuova terza ondata di raid è ripartita dunque nella notte, anche se il capo della Casa Bianca ritiene che un accordo sia ancora possibile, qualora negoziato in modo adeguato.
La risposta iraniana
Teheran ha risposto lanciando missili da crociera contro una nave americana e alcuni siti militari strategici Usa in Kuwait, Giordania e Bahrein. Raid iraniani hanno preso di mira anche due petroliere degli Emirati Arabi Uniti nello Stretto dove si sono registrati un morto e 8 feriti fra i membri degli equipaggi.
Il nodo Hormuz
Il drammatico braccio di ferro si consuma, dunque, ormai sullo strategico passaggio marittimo di cui gli Usa rivendicano il controllo e sul quale pretendono un rimborso del 20% per tutte le merci trasportate. L’Iran, che esclude qualsiasi potere statunitense sul varco, ha avvertito che le forze armate contrasteranno qualsiasi interruzione del traffico di navi, minacciando ritorsioni verso ogni Paese che collabori con gli Stati Uniti.
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