Siloe Film Festival, dieci anni nel segno del Mediterraneo
Maria Milvia Morciano – Città del Vaticano
Si conclude oggi alla Comunità Monastica di Siloe, sulle colline della Maremma grossetana, la decima edizione del "Siloe Film Festival". Tra gli appuntamenti della giornata, l'inaugurazione della Croce della Gioia di Mimmo Paladino, donata dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, accompagnerà la premiazione dei cortometraggi dedicati al tema "Mediterraneo di speranza, un ponte tra le rive".
Una decima edizione rinnovata
Nato come spazio di incontro tra cinema, cultura e spiritualità, il festival celebra i suoi dieci anni con una nuova direzione artistica, affidata al critico cinematografico Federico Pontiggia, che succede a Fabio Sonzogni.
L’edizione di quest’anno segna anche un ampliamento della rete di collaborazioni. Il Centro culturale San Benedetto è ora promosso e sostenuto dalla rete "Mare Nostrum", che riunisce associazioni ispirate al pensiero mediterraneo di Giorgio La Pira, mentre il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo partecipa attivamente all’organizzazione e alle attività del festival.
Il Mediterraneo tra conflitti e speranza
Al centro delle due giornate è il Mediterraneo, osservato non soltanto come scenario di guerre, divisioni e migrazioni, ma come spazio nel quale ricostruire relazioni e possibilità di incontro.
Dopo l'incontro di ieri dedicato a "La figura di Cristo nelle arti visive", oggi, 24 luglio, alle 18 è in programma "Mediterranean Hope", confronto dedicato al tema scelto per questa edizione. Per Federico Pontiggia, associare la speranza al Mediterraneo significa proporre uno sguardo diverso rispetto alle immagini di violenza restituite ogni giorno dalla cronaca. I cortometraggi selezionati cercano così di trasformare il vedere in un atto condiviso e in uno strumento di comprensione.
Sei cortometraggi in concorso
Sono sei le opere finaliste, scelte tra oltre cinquanta candidature dal comitato scientifico insieme al direttore artistico. In concorso figurano Medusas dello spagnolo Iñaki Sánchez Arrieta, Ensemble degli italiani Manuel Cundari ed Eugenio Piluso, Wind’s Heritage dell’iraniana Nasim Soheili, Pentekoste del maltese Gabriel Cassar Tabone, The Bamboo di Mica Tyler e Alondra Villareal, dall’Uruguay, e Perseidas della regista spagnola Cristina Ruiz.
Dopo le proiezioni avviate ieri, questa sera saranno assegnati il premio per la Migliore Opera e l’Alloro del Mediterraneo. Le giurie riuniscono il comitato scientifico, la comunità monastica e il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo. I riconoscimenti sono stati realizzati dagli artisti Pino Genovese e Marina Sciarelli.
La Croce della Gioia di Mimmo Paladino
La giornata conclusiva sarà segnata anche dall’inaugurazione della Croce della Gioia, realizzata da Mimmo Paladino per il Giubileo dei Bambini del 24 e 25 maggio 2025. L’opera è stata donata dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, presieduto da suor Raffaella Petrini.
Alta oltre quattro metri, la grande croce bianca policroma è percorsa da pesci, stelle, ulivi e figure fantastiche, componendo una trama ricca di richiami alla tradizione cristiana.
Questa sera, alle 19, l’opera sarà benedetta e intitolata Croce dei Giovani del Mediterraneo, come segno di un collegamento ideale tra Lampedusa, Siloe e l’Europa. Alle 21 seguirà la proiezione di La Divina Cometa, film diretto dallo stesso Paladino.
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