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Immaggine di un sito iraiano colpito dai un raid Usa Immaggine di un sito iraiano colpito dai un raid Usa 

Medio Oriente, nuova notte di attacchi in Iran: intesa Washington-Riad sul nucleare

Dodicesima notte di attacchi incrociati tra Usa e Iran, dopo la ripresa del conflitto. Entrambe le parti continuano a rivendicare il controllo dello stretto di Hormuz. Sul fronte politico l’intera regione si interroga sull’annuncio dell’accordo tra Washington e l’Arabia Saudita che consente a Riad di dotarsi del nucleare civile e di aprire la strada all’arricchimento dell’uranio

Marco Guerra - Città del Vaticano

“Le forze statunitensi hanno colpito obiettivi militari iraniani, tra cui infrastrutture marittime, depositi di missili e droni, siti di sorveglianza costiera e sistemi di difesa aerea. Gli attacchi riducono ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare marittimi civili e navi mercantili", è quanto riferisce l’ormai consueto resoconto quotidiano dei raid Usa, diffuso dal Comando centrale americano (Centcom) su X.

Hormuz al centro delle operazioni militari

Il Centcom afferma poi che il blocco navale viene mantenuto e che sono state deviate nove navi che tentavano di entrare o uscire in porti iraniani. Anche l’Iran aggiorna circa le sue offensive e fa sapere che ha nuovamente attaccato con droni tre basi americane in Kuwait mentre i pasdaran sostegno di aver fermato e fatto cambiare rotta a tre petroliere (di queste una avrebbe subito un’esplosione) che intendevano attraversare lo stretto di Hormuz. Le Guardie della rivoluzione hanno poi detto che nessuna petroliera passerà in quel tratto di mare senza il coordinamento con l’Iran. Dunque, il controllo di Hormuz resta una delle principali questioni al centro del contendere, non a caso Trump ha minacciato di bombardare ponti e centrali elettriche per ogni nave colpita dall’Iran. Teheran dal canto suo risponde che non passerà “nemmeno una goccia di petrolio” se gli Usa continueranno i loro raid contro le infrastrutture della Repubblica Islamica.

Accordo Usa-Arabia Saudita sul nucleare

Sul fronte diplomatico resta l’impasse nonostante i tentativi di mediazione del Pakistan. Nel frattempo, viene presentato come una svolta storica l’accordo tra Washington e Riad per lo sviluppo del nucleare civile in Arabia Saudita. Secondo molti osservatori l’intesa rafforza la presenza Usa nella regione ed è la strada per l’arricchimento dell’uranio. Gli Stati Uniti devono però fare i conti i crescenti costi del conflitto con l’Iran_ il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato davanti al Senato che la guerra con l'Iran è costata finora 37,5 miliardi di dollari e che serviranno altri 67 miliardi.

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23 luglio 2026, 08:17