La devastazione in un villaggio attaccato nello Stato del Kwara La devastazione in un villaggio attaccato nello Stato del Kwara

Nigeria, nuova strage nel Kaduna: almeno 30 morti

Assalto armato nella notte contro la comunità di Naridon, nel centro-nord del Paese. Tra le vittime anche otto bambini. I residenti denunciano il ritardo dei soccorsi e l'assenza delle forze di sicurezza, mentre prosegue la spirale di violenza che da anni colpisce vaste aree del Paese africano

Stefano Leszczynski - Città del Vaticano

Una nuova strage scuote la Nigeria, dove la violenza continua a colpire la comunità. Almeno trenta persone, tra cui otto bambini, sono state uccise nella notte tra domenica e lunedì durante un attacco armato contro il villaggio di Naridon, nell'area amministrativa di Kauru, nello Stato di Kaduna, nel centro-nord del Paese. Diverse altre persone sono rimaste ferite, alcune in condizioni critiche, mentre decine di abitazioni e negozi sono stati dati alle fiamme.

Tre ore di violenza

Secondo le testimonianze riportate dai media internazionali, l'assalto è iniziato intorno alle 23 locali, quando uomini armati non identificati hanno fatto irruzione nel villaggio sparando indiscriminatamente contro gli abitanti. L'incursione sarebbe durata circa tre ore. Dogon Rana, segretario dell'autorità tradizionale di Naridon, ha confermato un bilancio provvisorio di trenta morti, avvertendo che il numero delle vittime potrebbe aumentare a causa delle gravi condizioni di alcuni feriti. I residenti denunciano inoltre che la mancanza di strade asfaltate ha rallentato sia la fuga degli abitanti sia l'arrivo dei soccorsi.

Le accuse dei residenti

Derek Christopher, presidente del Southern Kaduna Peace and Security Network, ha ricordato che la stessa comunità era stata attaccata anche lo scorso anno, accusando le autorità di non aver garantito un'adeguata protezione. Secondo diversi abitanti, nonostante la presenza di presidi militari e di polizia a pochi chilometri dal villaggio, le forze di sicurezza non sarebbero intervenute durante l'attacco. Fino a questo momento né la polizia dello Stato di Kaduna né il governo federale hanno diffuso una dichiarazione ufficiale sull'accaduto e nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell'assalto.

Un Paese segnato dall'insicurezza

L'episodio si inserisce in un quadro di violenza che da anni interessa vaste aree della Nigeria. Negli Stati del centro e del nord-ovest sono frequenti le incursioni di bande di gruppi criminali contro singoli villaggi con l'obiettivo di sequestrare quante più persone possibile a scopo di riscatto. Le autorità ritengono che molti di questi gruppi siano nati dalle tensioni tra allevatori e agricoltori per il controllo di terre e risorse sempre più scarse. A questa minaccia si aggiunge l'attività delle organizzazioni jihadiste. Nel nord-est continuano infatti gli attacchi di Boko Haram e della sua fazione scissionista, lo Stato Islamico nella Provincia dell'Africa Occidentale, mentre nel nord-ovest opera anche Lakurawa, gruppo ritenuto vicino allo Stato Islamico nella Provincia del Sahel. La nuova strage di Naridon riporta così l'attenzione sulla persistente crisi della sicurezza in Nigeria e sulle difficoltà nel garantire protezione alle popolazioni civili che vivono nelle aree più esposte alla violenza armata.

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27 luglio 2026, 18:01