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Persone sfuggite a un attacco jihadista a Woro nel febbraio 2026 Persone sfuggite a un attacco jihadista a Woro nel febbraio 2026  (AFP or licensors)

Nigeria, liberati gli studenti rapiti a maggio in tre scuole del nord-est

Gli uffici della presidenza nigeriana hanno liberato decine di studenti rapiti nel maggio scorso. L'operazione si inserisce in un clima di tensione e violenze che sta interessando da anni anche altre aree del Paese a causa sia di movimenti jihadisti che di bande dedite a rapimenti di persone e furti di bestiame

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Decine di studenti rapiti durante un attacco nel sud-ovest della Nigeria a maggio sono stati liberati. Ad annunciarlo è il portavoce della presidenza, Bayo Onanuga. Uomini armati, che l'esercito nigeriano ha accusato di essere jihadisti di Boko Haram, avevano rapito 46 studenti e membri del personale di tre scuole nello Stato di Oyo, nel sud-ovest del Paese, il 15 maggio.

L'annuncio della liberazione

"Finalmente, tutti gli studenti e gli insegnanti rapiti a Orire, nello Stato di Oyo, sono stati salvati dai nostri servizi di sicurezza", ha sottolineato Onanuga in un post su X, accompagnato dalle foto di alcuni dei bambini. Alcuni dei rapitori sarebbero stati uccisi mentre otto sarebbero stati arrestati.

La situazione nel sud-ovest del Paese

Il sud-ovest della Nigeria è stato a lungo considerato una delle regioni più sicure di un Paese afflitto da molteplici crisi di sicurezza. I rapimenti a scopo di riscatto rappresentano una sfida costante per le autorità nelle instabili regioni della Nigeria settentrionale. Lo Stato di Oyo è uno dei più popolosi della Nigeria e ha come capitale Ibadan, un importante centro per l'istruzione nel Paese. L'attacco di maggio ha alimentato i timori di una diffusione della violenza islamista in quell'area. Il raid nelle scuole di Esiele e Yawota, comunità agrarie situate ai margini del vasto Parco nazionale Old Oyo, ha provocato proteste e scioperi degli insegnanti in tutto lo Stato nell'arco di un mese.

Nel nord-ovest uccisi 300 membri di bande dedite al furto di bestiame

Il fatto si inserisce in un clima di tensione e violenze che sta riguardando anche altre zone della Nigeria. L'esercito infatti - secondo quanto riportato da un funzionario dell'amministrazione - ha ucciso questa settimana, nello stato nord-occidentale di Zamfara, oltre 300 membri di bande dedite a rapimenti e furti di bestiame, noti localmente come "banditi".  I militari hanno preso di mira le bande nel distretto di Gummi durante un'operazione durata due giorni che "ha portato all'eliminazione di oltre 300 terroristi", ha affermato in una nota Mahmud Muhammad Dantawasa, commissario per l'informazione dello Stato di Zamfara. Jihadisti e "banditi" specializzati nei rapimenti a scopo di riscatto terrorizzano le popolazioni della Nigeria settentrionale e centrale. Compiono incursioni mortali e impongono tasse ai contadini che desiderano accedere ai propri campi. 

L'intervento degli Usa

Gli analisti hanno rilevato una crescente cooperazione tra queste bande criminali - motivate principalmente dal profitto - e i jihadisti, che da 17 anni conducono operazioni di stampo terroristico nel nord-est, prima sotto la guida di Boko Haram, poi sotto quella della sua fazione dissidente e rivale, lo Stato Islamico dell'Africa Occidentale (ISWAP). Il mese scorso, almeno 34 agricoltori sono stati uccisi in due attacchi perpetrati da bande armate. Negli ultimi mesi si sono susseguiti anche raid aerei statunitensi, in collaborazione con le forze nigeriane, che hanno portato all'uccisione di centinaia di esponenti dell'Is nel nord-est del Paese.

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11 luglio 2026, 09:38