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Un campus lirico a Rocca Calascio e il concerto finale di "AltaMusicA"

Sabato 25 luglio, nella piana di Santa Maria della Pietà, Gianluca Terranova, Sabrina Picci e gli allievi della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio concludono il ciclo "AltaMusicA 2026". Il concerto gratuito nasce da un progetto che unisce formazione, pratiche culturali e conoscenza del territorio

Maria Milvia Morciano – Città del Vaticano

La musica, il lavoro artigiano, la cura del paesaggio e la formazione si incontrano nei luoghi di Calascio, in provincia dell'Aquila, dove la bellezza non è soltanto uno scenario, ma una risorsa da conoscere e rendere attiva. Il progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” coinvolge le nuove generazioni in un confronto con saperi antichi e pratiche contemporanee, richiamando al tempo stesso l’attenzione su aree interne e periferiche ricche di conoscenze, competenze e possibilità di sviluppo.

In questo percorso si inserisce il concerto in programma sabato 25 luglio, alle ore 18, nella piana di Santa Maria della Pietà, la chiesa ottagonale situata ai piedi di Rocca Calascio, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Vicolo Calascio. Foto via Comune di Calascio.
Vicolo Calascio. Foto via Comune di Calascio.

Un concerto a 1.500 metri

Quassù la storia ha la consistenza della pietra. La Rocca, nata probabilmente intorno all’anno Mille come torre di avvistamento e ampliata alla fine del Quattrocento dai Piccolomini, domina il paesaggio con la sua sagoma inconfondibile: il mastio quadrato stretto fra quattro torri cilindriche, visibile da grande distanza. Un profilo che anche il cinema ha reso familiare, scegliendo questi luoghi per film come Ladyhawke e The American.
Poco più in basso, la chiesa seicentesca di Santa Maria della Pietà, a pianta ottagonale, svetta sfaccettata e bianca sul pianoro. Intorno si aprono la piana di Navelli, la valle del Tirino, i pascoli e gli antichi percorsi di una terra segnata nei secoli dalla pastorizia e dalla transumanza. In questo spazio aperto, a circa 1.500 metri di altitudine, risuoneranno le voci dei protagonisti della serata. Il concerto, a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, avrà come protagonista il tenore Gianluca Terranova, affiancato dal soprano Sabrina Picci, dal maestro Cesare Marinacci al pianoforte e dai migliori allievi della masterclass di canto lirico.

Il programma accosterà pagine note del repertorio operistico italiano, romanze, brani di operetta, canzoni napoletane e composizioni di carattere crossover.
Terranova, attivo in numerosi teatri italiani e internazionali, è conosciuto anche dal pubblico televisivo per avere interpretato Enrico Caruso nella fiction Rai Caruso, la voce dell’amore, trasmessa nel 2012. Nel film televisivo il tenore prestava al celebre cantante napoletano non soltanto il volto, ma anche la voce.

Gianluca Terranova - foto Eduardo Manna.
Gianluca Terranova - foto Eduardo Manna.

Le masterclass di AltaMusicA

L’appuntamento conclude AltaMusicA 2026, ciclo di perfezionamento musicale ospitato a Calascio dal 13 al 26 luglio sotto la direzione artistica di Cesare Marinacci. La prima settimana è stata dedicata al pianoforte, con Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli; la seconda al canto lirico, con Gianluca Terranova e Sabrina Picci.
Accanto alle lezioni rivolte agli allievi, il programma comprende concerti, incontri culturali e le conferenze divulgative Il viaggio della musica, curate da Marinacci e dedicate alla storia e all’estetica musicale. Il concerto del 25 luglio porta quindi all’aperto il lavoro svolto durante la masterclass e mette sullo stesso palco docenti, interpreti già affermati e giovani cantanti. AltaMusicA costituisce una delle attività della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio, promossa con il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. La scuola è nata nel quadro del progetto PNRR “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”, con l’intento di collegare l’alta formazione musicale alla conoscenza del territorio e all’apertura delle attività culturali alla comunità.

Sabrina Picci. Foto Gianluca Terranova.
Sabrina Picci. Foto Gianluca Terranova.

Il borgo come campus musicale

Dal 2025 lezioni, prove e concerti sono stati distribuiti in diversi luoghi di Calascio, dal Convento di Santa Maria delle Grazie alle chiese di San Leonardo, San Nicola di Bari e Sant’Antonio Abate, fino agli spazi della Rocca e del Palazzo Civico. Il borgo ha assunto così la forma di un campus diffuso, nel quale gli edifici storici non costituiscono soltanto lo sfondo degli appuntamenti, ma diventano sedi effettive della formazione e dell’esecuzione musicale.
Il percorso ha compreso il progetto dedicato ai maestri del Settecento napoletano e al giovane Mozart, le attività sulla musica d’insieme e un corso residenziale internazionale sulle musiche per il cinema e l’audiovisivo. Quest’ultimo, articolato in quattro moduli, ha affrontato composizione per immagini, sound design, post-produzione e nuovi linguaggi audiovisivi, avvicinando lo studio universitario alla pratica professionale e mettendo in relazione compositori, registi, studiosi e professionisti del settore. La scuola è realizzata in collaborazione con Officina Musicale e l’Associazione culturale Pomerium, con la supervisione scientifica di Luca Aversano dell’Università Roma Tre. La direzione artistica di AltaMusicA è affidata a Cesare Marinacci.

Rocca calascio, Foto via Comune di Calascio
Rocca calascio, Foto via Comune di Calascio

Il progetto per Calascio

“Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” nasce per restituire al borgo una funzione culturale viva, mettendo in relazione formazione, patrimonio e attività capaci di coinvolgere la comunità. La Scuola di Perfezionamento Musicale fa parte di un programma più ampio, sviluppato attraverso l’Accademia della Rigenerazione, che comprende percorsi dedicati anche alla pastorizia estensiva, alla tessitura e alla gestione turistica sostenibile, insieme a festival e iniziative aperti alla popolazione e ai visitatori. Il progetto è promosso dal Comune di Calascio nell’ambito della misura del PNRR destinata alla valorizzazione dei borghi.
In questo quadro, la musica contribuisce alla frequentazione del borgo durante l’anno, alla formazione dei giovani e alla conoscenza dei suoi edifici storici e del paesaggio. Il concerto del 25 luglio è la restituzione pubblica del lavoro svolto dagli allievi e insieme l’esito di un percorso che ha portato lezioni, prove e incontri nei luoghi di Calascio. Fra la pietra della Rocca e lo spazio aperto dell’altopiano, la formazione esce dalle aule e diventa parte della vita del borgo.

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23 luglio 2026, 11:50