Migranti, Oim annuncia 3 mila rimpatri. A Lampedusa nuovi sbarchi
Bianca Tombini – Città del Vaticano
Non si ferma l'ondata di sbarchi sull'isola di Lampedusa, favorita dalle condizioni meteo stabili che spingono centinaia di persone ad affrontare la pericolosa traversata del Mediterraneo durante i mesi estivi.
Nuove partenze dalla Libia
Nella giornata di ieri, le motovedette dell'agenzia europea Frontex hanno intercettato e soccorso due diverse imbarcazioni in difficoltà, traendo in salvo un totale di 51 migranti. I migranti messi in sicurezza appartengono a diverse nazionalità: un primo gruppo con persone provenienti principalmente da Costa d'Avorio, Egitto, Ghana, Eritrea e Somalia, ed un secondo di originari di Iran e Iraq. Le due imbarcazioni salpate entrambe dalla costa libica - stando a quanto raccontato dai migranti - hanno trasportato oltre venti persone ciascuna, tra le quali donne e bambini. Tutte le persone a bordo sono state scortate in sicurezza fino alla costa di Lampedusa, dove sono state attivate le procedure di prima assistenza presso l'hotspot dell'isola, che attualmente ospita 84 persone.
Anche una neonata tra i migranti soccorsi
Solo due giorni prima la nave a vela Humanity1, gestita dall'organizzazione non governativa tedesca SOS Humanity, aveva effettuato un’evacuazione medico-sanitaria per una giovane donna somala, con la figlia neonata. La donna è stata soccorsa assieme ad altri 10 migranti e, durante la notte, entrambe sono state trasferite sulla motovedetta della guardia costiera che le ha condotte al molo Papa Francesco di Lampedusa, da dove sono state portate in urgenza al poliambulatorio. Humanity1 ha dunque proseguito la propria rotta verso il porto sicuro assegnato di Napoli, a quasi 800 chilometri di distanza. "Un bambino di 2 giorni non dovrebbe dover passare i suoi primi giorni di vita a fuggire attraverso il Mediterraneo" hanno dichiarato i volontari della ong.
Oim in 3000 tornano a casa dalla Tunisia
Negli ultimi sei mesi, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni in Tunisia, lavorando in stretta sinergia con le autorità locali, i partner nazionali e le missioni diplomatiche dei paesi di provenienza, ha coordinato il rimpatrio volontario assistito di oltre 3200 migranti verso 32 differenti nazioni di origine, principalmente Guinea, Costa d’Avorio e Camerun. Per i rimpatri sono stati utilizzati 5 voli charter e 182 voli commerciali. Questa vasta operazione umanitaria, resa possibile dal sostegno di donatori internazionali quali l'Unione Europea, l'Austria, la Francia, l'Italia, i Paesi Bassi, la Repubblica Ceca, il Regno Unito, la Svizzera e la Svezia, afferma l’Oim, è stata condotta nel rispetto della dignità, della sicurezza e dei diritti fondamentali delle persone coinvolte. Attraverso il programma per i rimpatri volontari, l'organizzazione ha promosso percorsi di reintegrazione nei paesi d'arrivo, offrendo ai migranti opportunità per ricostruire il proprio futuro
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