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Un volantino di ricerca affisso su un palo della luce per Hector Yahir Chico Sanchez, scomparso dal 1° febbraio 2025, a Ciudad Juárez Un volantino di ricerca affisso su un palo della luce per Hector Yahir Chico Sanchez, scomparso dal 1° febbraio 2025, a Ciudad Juárez  (REUTERS)

Messico, a Ciudad Juárez il record delle sparizioni forzate nel Chihuahua

Nella città al confine con gli Usa oltre 1.000 casi su un totale regionale di 4.281. Un rapporto della rete Red Lupa rivela inoltre che 608 persone erano ancora minorenni al momento della scomparsa. Per molte famiglie, cercare da sole è l’unico modo concreto per non abbandonare la speranza, dato che spesso i casi restano irrisolti per anni

Davide Dionisi - Città del Vaticano

Con 1.012 casi su un totale statale di 4.281, Ciudad Juárez si conferma il comune con il maggior numero di persone scomparse nello stato messicano di Chihuahua. Lo rende noto il rapporto Red Lupa, la rete digitale nata per monitorare e vigilare sull’attuazione della legge generale in materia di sparizione forzata di persone e sparizione commessa da privati in Messico. Lo studio è stato elaborato dall’Instituto Mexicano de Derechos Humanos y Democracia (Imdhd). Conosciuta anche come Paso del Norte, la città conta un numero di scomparsi di gran lunga superiore rispetto ad altri comuni come Cuauhtémoc (659 casi), Chihuahua città (614) e Nuevo Casas Grandes (302).

Il dramma dei minorenni

Il rapporto rivela inoltre che 608 persone erano ancora minorenni al momento della scomparsa. Di questo totale, 119 sono tuttora bambine, bambini o adolescenti, mentre 489 hanno raggiunto la maggiore età senza essere state ritrovate, a testimonianza del fatto che centinaia di casi restano irrisolti per anni. Il documento segnala inoltre che due bambine sono nate durante il periodo di scomparsa delle rispettive madri. Secondo il rapporto, inoltre, il fenomeno delle sparizioni colpisce soprattutto adolescenti e giovani adulti, con la maggiore concentrazione di casi tra i 15 e i 34 anni, sia tra gli uomini che tra le donne.

Parenti delle persone scomparse a Ciudad Juárez
Parenti delle persone scomparse a Ciudad Juárez   (REUTERS)

L'epicentro del fenomeno

Tuttavia, sono gli uomini a rappresentare la quota più ampia delle vittime registrate nello stato. Il rapporto colloca Ciudad Juárez come principale epicentro del fenomeno in Chihuahua, seguito dai comuni delle zone centro e nord-ovest dello stato, l’analisi territoriale evidenzia come il problema mantenga una forte concentrazione regionale. Ed è continua l’attività di ricerca dei familiari sostenuta anche dalla Guardia nazionale. Si tratta per lo più di iniziative legate alle affissioni in diversi punti della città di manifesti di ricerca (cédulas o fichas de búsqueda) dei propri cari. Le fotografie vengono posizionate con nastro adesivo davanti ai luoghi più frequentati. Molto spesso chi aderisce a tali manifestazioni non rilascia dichiarazioni alla stampa perché teme ritorsioni e minacce che, peraltro, avrebbero già ricevuto in passato. Di solito le foto sistemate sui muri riportano nomi e dati identificativi delle persone tuttora non rintracciate, con l’obiettivo di aumentarne la visibilità pubblica e raccogliere eventuali informazioni utili al loro ritrovamento.


L'assistenza alle famiglie

Lo scorso mese è scesa in campo perfino la Fiscalía General dello Stato di Chihuahua, attraverso la Comisión Ejecutiva de Atención a Víctimas (Ceave) Zona Norte, per fornire assistenza completa alle famiglie di persone scomparse durante un’operazione di ricerca sul campo condotta nei pressi del quartiere Portal del Roble, a Ciudad Juárez. Le attività erano finalizzate ad individuare indizi utili a fare luce sui casi di sparizione. Presenti, tra gli altri, le famiglie appartenenti all’associazione civile Paso del Norte, personale della Comisión Local de Búsqueda, la Unidad de Criminalística, l’équipe multidisciplinare della Ceave, oltre ad agenti del Ministerio Público e della polizia giudiziaria della Unidad de Ausentes Hombres, afferente alla Fiscalía de Distrito Zona Norte. La Ceave si è detta disponibile a continuare a collaborare con le famiglie e le organizzazioni della società civile, mantenendo uno stretto coordinamento con le autorità di sicurezza e di giustizia per accelerare le azioni di ricerca e le indagini a beneficio delle vittime e di loro cari.


Non abbandonare la speranza

Per molte famiglie, cercare da sole è diventato l’unico modo concreto per non abbandonare la speranza, dato che spesso i casi restano irrisolti per anni. Per questo le caminatas de búsqueda (camminate di ricerca) sono diventate una pratica quasi endemica in Messico, proprio per la portata del fenomeno delle sparizioni. Nella maggior parte dei casi l’iniziativa parte dai familiari stessi, perché le indagini ufficiali sono percepite come troppo lente o insufficienti. Quando le autorità partecipano si parla di ricerche acompañadas o coordinate con lo Stato. 

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23 luglio 2026, 14:25