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Esplosioni riprese dalla città libanese di Nabatieh, Libano meridionale Esplosioni riprese dalla città libanese di Nabatieh, Libano meridionale

Libano, nuovi raid israeliani nel Sud. Aoun vola da Trump

Stefano Leszczynski – Città del Vaticano

Torna a salire la tensione lungo il confine tra Israele e Libano. L'episodio più recente riguarda l'attacco condotto da un drone israeliano contro il villaggio di Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale, in un'area già duramente segnata da mesi di conflitto. L'operazione si inserisce in una sequenza di azioni militari che, nonostante il cessate il fuoco raggiunto nei mesi scorsi, continuano a mantenere alta l'instabilità nell’area. L'incursione conferma la fragilità della tregua e alimenta i timori di una nuova escalation in una regione dove la popolazione civile continua a vivere in una condizione di costante precarietà.

Raid nella zona di Tiro

Poche ore dopo l'attacco con il drone, l'aviazione israeliana ha lanciato due nuove ondate di bombardamenti contro la zona di al-Mansouri, nel distretto di Tiro. Secondo i media libanesi, diversi missili guidati hanno colpito aree rurali nei pressi della fattoria di Buyut al Sayyad. Al momento non risultano informazioni su eventuali vittime. Contemporaneamente, nel nord di Israele, un'intercettazione aerea nei pressi di Metula aveva fatto temere un nuovo episodio di ostilità. Le Forze di difesa israeliane hanno successivamente chiarito che si è trattato di un falso allarme provocato dal lancio di un intercettore contro un bersaglio rivelatosi inesistente.

La missione di Aoun a Washington

In questo contesto il presidente libanese Joseph Aoun è partito da Beirut alla volta degli Stati Uniti, dove martedì sarà ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Donald Trump. Al centro dei colloqui vi saranno il consolidamento del cessate il fuoco, il ripristino della sicurezza nel Paese e il ritiro delle forze israeliane dalle aree ancora occupate del Libano meridionale. Sul tavolo anche il rafforzamento dell'autorità dello Stato libanese sull'intero territorio nazionale, obiettivo ritenuto fondamentale per garantire una stabilizzazione duratura e favorire il progressivo dispiegamento delle Forze armate libanesi nelle aree di confine.

Il dialogo resta aperto nonostante le ostilità

La visita di Aoun arriva in una fase delicata ma anche caratterizzata da un intenso lavoro diplomatico. I colloqui tra rappresentanti libanesi, israeliani e statunitensi proseguono infatti nel tentativo di trasformare il cessate il fuoco in un processo stabile. Il vertice alla Casa Bianca giunge dopo il sesto ciclo di colloqui tra Libano e Israele, svoltosi il 14 e 15 luglio a Roma sotto la mediazione degli Stati Uniti. Le discussioni, definite "proficue e positive" dal dipartimento di Stato americano, hanno consentito alle parti di raggiungere un'intesa sulla struttura e sulle linee guida del processo relativo alle cosiddette "zone pilota" nel sud del Libano.

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18 luglio 2026, 11:46