Incendi in Francia e Spagna, oltre 220mila evacuati
Stefano Leszczynski - Città del Vaticano
La penisola iberica e il sud-ovest della Francia continuano a fare i conti con una delle più gravi emergenze ambientali degli ultimi anni. Oltre 220 mila persone sono state evacuate a causa degli incendi boschivi che stanno devastando vaste aree della regione di Madrid e della Gironda, nei pressi di Bordeaux, mentre le autorità restano in allerta per il vento, destinato a complicare ulteriormente le operazioni di spegnimento. Le fiamme hanno trasformato il paesaggio in entrambi i Paesi, mettendo a rischio centri abitati, attività agricole e importanti aree naturalistiche. La situazione resta estremamente delicata nonostante il temporaneo calo delle temperature.
Madrid, il più grave incendio nella storia della regione
In Spagna l'emergenza interessa soprattutto la sierra occidentale di Madrid, dove due distinti incendi si sono uniti dando origine a un unico enorme fronte di fuoco, con il rischio di collegarsi a un terzo rogo nella vicina Castiglia e León. Circa 25 mila persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, tra cui oltre 1.200 anziani e persone con disabilità. Le autorità locali parlano del "peggiore incendio nella storia della regione". Il primo ministro Pedro Sánchez si è recato nell'area colpita per partecipare al coordinamento dell'emergenza. Dopo aver visitato il centro operativo avanzato, ha annunciato l'unificazione del comando delle operazioni, trattando i diversi incendi come un unico evento per accelerare gli interventi. "La nostra priorità – ha affermato – è salvaguardare la vita dei cittadini, proteggere i centri abitati e combattere gli incendi", ricordando però che la situazione resta complessa per l'incertezza legata alla direzione e all'intensità del vento.
Bordeaux, l'esercito in campo per difendere vigneti e comunità
Anche la Francia affronta un'emergenza di proporzioni eccezionali. Nella regione di Bordeaux almeno 141 mila persone sono state evacuate dall'inizio della settimana, mentre scuole e palazzetti dello sport sono stati trasformati in centri di accoglienza per residenti e turisti costretti a lasciare le proprie case. Le fiamme minacciano anche alcune delle più prestigiose aziende vitivinicole del Paese. Il presidente Emmanuel Macron ha disposto il coinvolgimento delle forze armate a sostegno dei vigili del fuoco. È prevista inoltre la distribuzione di un milione e mezzo di mascherine protettive alla popolazione della Gironda. Secondo il ministro dell'Interno Laurent Nunez, la Francia "non aveva mai vissuto incendi di tale portata". I roghi hanno già distrutto oltre 22 mila ettari di territorio e circa cento edifici.
Appello all'Unione Europea
Di fronte a un'emergenza che supera le capacità nazionali, sia Parigi sia Madrid hanno richiesto il sostegno dell'Unione Europea. Le autorità confidano nel rafforzamento dei mezzi aerei e delle squadre antincendio internazionali per contenere fronti di fuoco alimentati dalla siccità e dalle condizioni meteorologiche ancora instabili.
Il fumo oscura Madrid
Gli effetti degli incendi si fanno sentire anche a decine di chilometri di distanza. A Madrid il cielo si è colorato di una tonalità brunastra per il fumo trasportato dai venti insieme a masse d'aria provenienti dall'Africa. Pur escludendo rischi immediati per la salute pubblica, i servizi di emergenza raccomandano prudenza: limitare le attività all'aperto, soprattutto per anziani, bambini, donne in gravidanza e persone fragili, mantenere chiuse finestre e sistemi di ventilazione e utilizzare mascherine FFP2 quando necessario. Nonostante la nube di fumo, l'aeroporto della capitale continua a operare regolarmente.
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