Conflitto Usa-Iran, Teheran allerta gli Houthi per un sostegno
Paola Simonetti – Città del Vaticano
Sesta notte di pesanti attacchi statunitensi sull’Iran con colpi sferrati alle installazioni di difesa aerea, ponti, infrastrutture logistiche e di trasporto della Repubblica Islamica. In uno dei raid nella provincia di Hormozgan si sono registrate sette vittime e altre nove sono rimaste ferite. Teheran dal canto suo rivendica l’attacco a siti militari statunitensi in Kuwait, due postazioni radar statunitensi nel sultanato dell'Oman e continua a bloccare lo Stretto di Hormuz. Teheran dal canto suo rivendica l’attacco a siti militari statunitensi in Kuwait, due postazioni radar statunitensi nel sultanato dell'Oman e continua a bloccare lo Stretto di Hormuz.
La collaborazione degli Houthi
In questa fase Teheran sposta sullo Yemen la richiesta di appoggio al conflitto chiedendo agli Houthi di prepararsi a chiudere un altro varco marittimo strategico, lo Stretto di Bab el-Mandeb, porta di accesso al Mar Rosso e al golfo di Aden, aggravando la crisi energetica globale già innescata dalla chiusura di Hormuz. L’iniziativa dopo le minacce del presidente Usa, Donald Trump dei giorni scorsi di colpire le infrastrutture energetiche iraniane, in una intervista a Fox News: “Metteremo fuori uso tutte le centrali elettriche".
La risposta all'Iran
Il gruppo yemenita avrebbe dato una risposta immediata, completando in fretta i preparativi per attaccare il traffico marittimo: schierati missili e droni vicino Bab el-Mandeb, negli altopiani dello Yemen che si affacciano su Hodeidah e proprio sul Golfo di Aden. La fazione yemenita starebbe dunque attendendo solo l'ordine di dare il via all'operazione.
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