Presentazione Bilancio Sociale 2025 Telefono Azzurro - troppi pericoli per i minori dovuti alle nuove tecnologie Presentazione Bilancio Sociale 2025 Telefono Azzurro - troppi pericoli per i minori dovuti alle nuove tecnologie 

Telefono Azzurro: l’IA cambia la tutela dei minori, investire su tecnologie etiche

Ansia, attacchi di panico, dipendenza sono la principale causa di richiesta di aiuto tra gli adolescenti all'19696. Oltre il 76% delle segnalazioni online riguarda materiale di abuso sessuale su minori: i dati contenuti nel Bilancio Sociale della Fondazione 2025. Il presidente Enzo Caffo: la tecnologia sia al servizio della crescita e della protezione dei piccoli

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Oggi proteggere un bambino significa anche capire come funziona un algoritmo e i pericoli che nasconde. Significa conoscere il linguaggio dei social network, gli effetti dello scrolling sul cervello, misurarsi con l'Intelligenza Artificiale, intercettare il disagio psicologico prima ancora che si trasformi in emergenza. Da qui parte il Bilancio Sociale 2025 di Telefono Azzurro, il documento annuale, presentato ieri, 15 luglio, alla Camera dei Deputati con cui la Fondazione, che si avvia verso il quarantesimo anniversario, racconta la propria attività e le sfide che si aprono nell’era digitale.

Proteggere e tutelare

Dopo quasi quattro decenni di attività, l'organizzazione nata nel 1987 per offrire ascolto ai minori vittime di violenza e abuso amplia il proprio raggio d'azione. Accanto ai servizi di emergenza, crescono infatti gli investimenti nella ricerca, nella prevenzione, nell'advocacy e nello sviluppo di strumenti innovativi per affrontare le nuove vulnerabilità dell'infanzia e dell'adolescenza. “Proteggere un bambino oggi significa comprendere il mondo in cui cresce… La nostra responsabilità è garantire che i loro diritti siano tutelati anche in questi nuovi ambienti. Per questo continuiamo a investire nell'ascolto, nella ricerca, nella prevenzione e nell'innovazione, lavorando instancabilmente insieme alle istituzioni, alla scuola, alle famiglie e alle imprese affinché la tecnologia sia realmente al servizio della crescita e della protezione dei minori”, osserva il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, sottolineando come piattaforme digitali, algoritmi e sistemi di Intelligenza Artificiale stiano ridefinendo il modo in cui bambini e adolescenti apprendono, costruiscono relazioni e sviluppano la propria identità.

Opportunità e rischi dell’IA

Nel Bilancio Sociale, l'Intelligenza Artificiale viene indicata come una delle principali sfide dei prossimi anni. Se da un lato infatti offre opportunità importanti, anche in campo educativo, dall'altro introduce rischi inediti: dalla manipolazione algoritmica ai deepfake, fino ai chatbot conversazionali e ai companion virtuali. Per la Fondazione, la tutela dei minori non può essere affidata soltanto all'educazione digitale, a divieti anagrafici o ai controlli successivi. Deve nascere a monte, nel modo stesso in cui vengono progettati algoritmi, piattaforme e sistemi di IA. È il principio del "safety by design", costruire tecnologie più etiche, come auspicato da Papa Leone nell’enciclica Magnifica Humanitas, che abbiano la sicurezza dei bambini incorporata nel loro DNA, anziché intervenire quando il danno è già avvenuto. Altro ambito in cui Telefono Azzurro sta investendo è l’utilizzo dell’IA per rendere più efficaci i propri servizi di ascolto e presa in carico, non per delegare alle macchine l'ascolto dei minori, che resta prerogativa umana, ma per aiutare gli operatori a leggere più rapidamente le richieste di aiuto, individuare le situazioni più urgenti e rendere più efficaci i percorsi di protezione.

Attenzione alla salute mentale

Tra le priorità individuate dalla Fondazione emerge anche il benessere psicologico dei più giovani. Ansia, isolamento sociale, autolesionismo, disturbi alimentari, difficoltà relazionali nonché gravi forme di dipendenza dai social, sono i principali motivi delle richieste di aiuto  e  vengono indicati come segnali di un disagio sempre più diffuso, da affrontare attraverso interventi precoci e multidisciplinari, ma l’ascolto - continua Caffo -  resta il tratto distintivo e il primo strumento di prevenzione: ascoltare i bambini e gli adolescenti significa comprenderli e comprendere i loro bisogni, così anche collaborare insieme alle principali agenzie di comunicazione (la famiglia, la scuola, i catechisti…) per offrire delle alternative valide al magico ma pericoloso mondo del web.

I numeri del 2025

L'attività della Fondazione continua a svilupparsi su più fronti. Nel 2025 la linea 19696 ha gestito, secondo i dati pubblicati nel Bilancio Sociale, 2.186 casi, mentre il 114 Emergenza Infanzia è intervenuto in 3.446 situazioni di rischio. La hotline "Clicca e Segnala", di cui Telefono Azzurro è Trusted Flagger nell'ambito del Digital Services Act, ha ricevuto 3.022 segnalazioni di contenuti illegali online, con oltre il 76% dei casi riferiti a materiale di abuso sessuale su minori e pedopornografia. Sul fronte educativo, i programmi di prevenzione hanno coinvolto 4.472 studenti e oltre 445 tra insegnanti e genitori, impegnati in percorsi dedicati alla sicurezza digitale e al benessere psicologico, mentre attraverso il numero europeo 116000 Bambini Scomparsi sono proseguite le attività di sostegno alle famiglie e collaborazione con le istituzioni. La fascia di età maggiormente coinvolta, stando al report, è quella tra i 14 e i 17 anni; circa il 65% degli utenti inoltre è di genere femminile e il 58% degli accessi avviene attraverso la chat, a conferma di come anche le modalità con cui i ragazzi chiedono supporto si stiano progressivamente spostando negli ambienti digitali.

La prevenzione

Accanto all’intervento nelle emergenze cresce dunque anche il lavoro di prevenzione. La Fondazione ha inoltre continuato a investire nella ricerca, attraverso studi come “Il bambino al centro”, realizzato con Doxa, e la partecipazione al Safer Internet Centre “Generazioni Connesse”, contribuendo ad approfondire l’impatto delle trasformazioni tecnologiche sullo sviluppo e sulla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Un’attività resa possibile anche grazie al contributo di 171 volontari e a una rete di collaborazione con istituzioni, scuole, servizi territoriali e partner nazionali e internazionali. Il Bilancio evidenzia infine come la sostenibilità economica rappresenti la condizione per garantire continuità ai servizi di ascolto, protezione e prevenzione e sostenere gli investimenti necessari ad affrontare le nuove sfide poste dall’evoluzione dell’infanzia e dell’adolescenza.

Una rete sempre più ampia

Il Bilancio Sociale evidenzia inoltre il rafforzamento della dimensione internazionale della Fondazione, sempre più presente nei tavoli europei dedicati alla tutela dell'infanzia e alla sicurezza online. Parallelamente prosegue il confronto sul regolamento europeo noto come "Chat Control". Per Telefono Azzurro il rafforzamento degli strumenti di contrasto alla diffusione online del materiale di abuso sessuale sui minori rappresenta una priorità, da perseguire però mantenendo un equilibrio con la tutela della privacy e dei diritti fondamentali. La direzione indicata dal Bilancio Sociale è chiara: continuare a fare dell'ascolto il punto di partenza, ma costruire attorno a esso un sistema capace di anticipare i rischi e accompagnare bambini e adolescenti anche nei territori, spesso invisibili, della vita digitale.

 

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16 luglio 2026, 13:57