Guerra in Ucraina, Zelensky rilancia: serve pace duratura
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Una pace necessaria, una pace dignitosa e una pace invocata ma certo non vicina, quella tra Russia e Ucraina: oggi il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, incontrerà gli inviati del presidente Usa, Donald Trump, Witkoff e Kutchner, per cercare di rilanciare l’attività diplomatica, mentre il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. “L’Ucraina è pronta da tempo per la pace”, ha scritto sui social Zelensky, secondo il quale, al fronte, intorno al suo omologo russo Putin si starebbe creando un’atmosfera che definisce “tossica”.
Lavrov a Rubio: no a nuove armi a Kyiv
Il ministro degli Esteri russo nell'incontro che ha avuto a Manila, Filippine, al margine del vertice Asean, con il segretario di Stato Usa Marco Rubio "ha informato il suo omologo americano sulla reale situazione lungo la linea di contatto e ha sottolineato l'inammissibilità di un ulteriore armamento a Kyiv". Il titolare del dicastero ha, quindi, ribadito la disponibilità della Russia a una soluzione politica e diplomatica del conflitto tornando a caldeggiare le proposte americane avanzate nel vertice in Alaska di quasi un anno fa fra Trump e Putin.
Sul campo
Intanto Kyiv accusa Mosca di fare nel Mar Nero come l’Iran nello Stretto di Hormuz, denunciando alle Nazioni Unite l’attacco ad almeno tre navi civili di passaggio con relative vittime e feriti, i media stamattina riferiscono di esplosioni avvertite in Crimea e attacchi con droni da Feodosia a Sebastopoli, oltre a un altro raid su Yalta. Quattro, inoltre, i droni diretti verso Mosca che sarebbero stati distrutti dalle forze aeree, secondo il ministero della Difesa russo. Salgono a 15, infine, i feriti nell’ultimo di diversi attacchi ucraini in pochi giorni contro un magazzino di Wildberries, colosso russo del commercio on line.
Le decisioni di Onu e Ue
Nulla di fatto, ancora, sul 21.mo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, dal Coreper, il Comitato dei Rappresentanti permanenti Ue, che si è riunito ieri per discuterne. Prevista una nuova riunione stamattina in quanto, nella giornata di oggi, scadrà anche il price cap al petrolio russo, ora congelato a 44 dollari al barile. E all’Onu si pensa già all’inverno: le Nazioni Unite hanno previsto 385 milioni di dollari per l’Ucraina, che saranno utilizzati per il riscaldamento, i danni alle case e per l’acquisto di cibo per la popolazione.
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