Una nave nello Stretto di Hormuz Una nave nello Stretto di Hormuz

Gli Usa annunciano nuovi attacchi all’Iran che minaccia i Paesi del Golfo

Non si sblocca la situazione nello Stretto di Hormuz: Washington annuncia una nuova ondata di attacchi da condurre nell’area. Teheran risponde colpendo una serie di obiettivi strategici in Bahrein e Kuwait, oltre a installazioni militari statunitensi nel Regno di Giordania

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Ponti e centrali elettriche: potrebbero essere questi i nuovi obiettivi strategici degli attacchi contro l’Iran minacciati dagli Stati Uniti se non si risolverà al più presto la situazione nello Stretto di Hormuz. Il presidente americano Trump ha riunito i vertici della sicurezza militare per valutare una possibile escalation che potrebbe non risparmiare neppure l’isola di Kharg, principale terminal petrolifero iraniano.

La risposta di Teheran

Se gli Stati Uniti dovessero dare seguito alle minacce di colpire ponti e centrali elettriche in Iran, "tutte le infrastrutture della regione" saranno "distrutte sotto il maglio d'acciaio" delle forze armate iraniane: questa la risposta alle minacce da parte di Teheran, che intanto ha attivato i sistemi di difesa per contrastare gli aerei da ricognizione nemici e ha iniziato ad attaccare i paesi del Golfo: presi di mira nella notte Bahrein e Kuwait dove non si registrano vittime né danni, ma l’attacco più consistente sarebbe stato condotto contro la Giordania, il cui esercito ha dichiarato di aver abbattuto 8 missili diretti alla base di Al-Azraq.  

I negoziati tra Israele e Libano

Nel frattempo si è conclusa ieri a Roma la due giorni di negoziati tra Israele e Libano per la pace, con la mediazione degli Stati Uniti che hanno definito “produttivi e positivi” gli incontri. Secondo quanto stabilito, nei prossimi giorni Israele dovrebbe ritirarsi da alcune “zone pilota” individuate nel sud del Libano dall’accordo del 26 giugno scorso, ma le modalità e i tempi saranno decisi nei prossimi giorni. Lunedì il premier israeliano Netanyahu è atteso alla Casa Bianca; il giorno successivo, invece, sarà a Washington il presidente libanese Aoun. Un nuovo round di colloqui tra le parti potrebbe avvenire ad agosto sempre nella capitale italiana. Sul terreno, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso “tre terroristi armati di Hezbollah” nell'area di Beit Yahoun. 

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16 luglio 2026, 08:45