La presentazione del Board of Peace, il Consiglio di pace per la stabilità e la transizione a Gaza, istituito lo scorso gennaio dal presidente americano Trump ed altri leader La presentazione del Board of Peace, il Consiglio di pace per la stabilità e la transizione a Gaza, istituito lo scorso gennaio dal presidente americano Trump ed altri leader 

Gaza, verso il disarmo di Hamas. Trump: Israele lascerà la Striscia

C'è l'annuncio del Board of Peace sul disarmo graduale delle milizie presenti nell'enclave palestinese. Sarà l’Egitto a ospitare il vertice con i mediatori di Israele e Hamas per definire la tabella di marcia per un cessate-il-fuoco duraturo, avviando la seconda fase della tregua. Un passo che il presidente Usa Trump definisce "storico". Il processo potrà durare fino a 365 giorni. Primo tassello, la consegna delle armi della polizia. Solo successivamente, lo smantellamento delle armi pesanti

Francesco De Remigis - Città del Vaticano

L’annuncio di un accordo, confermato solo parzialmente da Hamas, arriva nove mesi dopo il cessate-il-fuoco mediato dall’Egitto. Il Cairo resta in prima fila anche per questa seconda fase diplomatica, e con alta probabilità proprio nella capitale egiziana si svolgeranno i colloqui per dare corpo all'accordo annunciato dal Consiglio di Pace per Gaza, il cosiddetto Board of Peace, presentato lo scorso gennaio a Davos dal presidente americano, Donald Trump.

Board of Peace: "Benefici significativi" per la popolazione

Parla di "benefici significativi" per la popolazione civile, un funzionario del Board of peace, annunciando l’avvio dell’attesa seconda fase della tregua tra Israele e Hamas. Un “passo fondamentale verso una pace e una sicurezza durature e la definitiva istituzione di un governo palestinese”, commenta Donald Trump, confermando via social che Israele lascerà Gaza una volta disarmato il movimento armato. Ci sarà una Forza Internazionale di Stabilizzazione che collaborerà con una nuova polizia. Ma al di là dell’entusiasmo mostrato dall’Amministrazione americana i funzionari del Board of Peace non sono stati in grado di indicare i tempi precisi per il disarmo completo di Hamas o di altri gruppi attivi a Gaza, come la Jihad islamica. La polizia dovrebbe consegnare le armi entro due settimane. Gli armamenti pesanti di Hamas non rientrano in questa parte dell'accordo. La consegna degli stessi, e la dismissione dei tunnel e di altre infrastrutture, sono previste in una fase successiva, in un processo che potrebbe richiedere fino a 365 giorni, ha spiegato un altro funzionario del Board of Peace.

L'Egitto ospiterà il vertice sul disarmo

Sarà l'Egitto a ospitare il vertice per definire le tappe del disarmo. La proposta del Board of Peace, che apparentemente è stata comunque approvata da Hamas, il movimento che da pochi giorni ha un nuovo leader politico, prevede che il gruppo terroristico consegni per primo le armi in possesso della sua polizia al Ncag (l'autorità tecnocratica). A ciò seguirà lo smantellamento dei depositi di armi. Le armi personali lasciate a Gaza saranno consegnate per ultime, in conformità con la legge vigente dell'Autorità Palestinese, che consente ai singoli individui di portare armi da fuoco a determinate condizioni, previa regolare registrazione. Sempre secondo le prime indicazioni del Board of Peace, anche le milizie e i clan armati di Gaza sostenuti dall'Idf, l'esercito israeliano, saranno tenuti a consegnare le proprie armi.

"Accordo di pace sociale"

A contribuire alle operazioni di disarmo, sarà l'Isf (la Forza di stabilizzazione internazionale). I suoi vertici avrebbero già studiato le modalità per garantire che la consegna possa avvenire in sicurezza. Il processo si baserà sul principio di "un'unica autorità, un'unica legge e un'unica arma... in modo da non trovarci in una situazione in cui l'Ncag controlla il processo di giorno e i militanti escono di notte per interromperlo", fa sapere il Board of Peace. Un "Accordo di pace sociale" sarà inoltre firmato da tutte le fazioni di Gaza al fine di prevenire uno scenario in cui un gruppo si rivolti contro un altro una volta consegnate le armi. L'accordo include tutele per i dipendenti che perderanno il lavoro o andranno in pensione durante il periodo di transizione. Le persone interessate riceveranno i benefici a cui hanno diritto secondo la legge palestinese, filtra dai negoziatori.

Hamas: negoziati funzioneranno se Israele farà la sua parte

Se la prima reazione del movimento palestinese ha visto alcune fazioni rispondere in modo contraddittorio all'annuncio del Board of Peace, prova a tirare le somme Ghazi Hamad, membro della delegazione negoziale di Hamas: "Questi negoziati sono stati difficili e impegnativi, e abbiamo cercato di raggiungere la migliore formula possibile", dichiara ad Al Jazeera. Hamad ha dunque chiarito che il movimento non attuerà l'accordo se le forze israeliane non rispetteranno i propri obblighi, a partire da quello di disarmare i gruppi presenti nella Striscia che hanno sostenuto Israele. Il funzionario ha aggiunto che il disarmo dipende dal ritiro di Israele da Gaza e dai progressi nella ricostruzione del territorio palestinese. Ostacoli, condizioni e tempistiche da rispettare per porre fine alla guerra non hanno impedito all'Amministrazione americana di rivendicare un risultato raggiunto dopo mesi di incertezze legate proprio all'avvio della "Fase 2".

Trump: "Un passo monumentale verso la sicurezza"

"Il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Questo è un passo monumentale verso pace e sicurezza durature", scrive il presidente Usa Trump sul suo social Truth. "Una Gaza finalmente guidata da un nuovo governo palestinese che lavorerà a stretto contatto con il Board of Peace per aiutare il popolo" aggiunge Trump. "Allo stesso tempo Israele avrà la sicurezza che merita, con Gaza che non sarà più usata come base per attacchi terroristici". Secondo la Casa Bianca, man mano che il disarmo verrà completato, le forze israeliane si ritireranno e l'International Stabilization Force lavorerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza ai suoi residenti e ai Paesi vicini. "Un anno fa c'era una violenta guerra, una crisi umanitaria e ostaggi tenuti in una brutale prigionia. Abbiamo fatto progressi storici e c'è ancora molto lavoro da fare", scrive ancora il presidente americano, che ringrazia i mediatori Egitto, Qatar e Turchia "per i loro importanti sforzi" e il proprio team "per il lavoro instancabile che ha reso possibile questa storica svolta". Poi un monito, da Trump, che avverte: "La minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre non potrà essere ricostruita".

Cresce la tensione in Cisgiordania per le azioni dei coloni

Dopo i recenti episodi di violenza azionati da coloni israeliani, si apre un nuovo fronte in Cisgiordania, nella parte occidentale della città di Nablus sotto la protezione dell'esercito israeliano. Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, almeno 10 palestinesi, tra cui quattro bambini, sono rimasti feriti da un attacco. Le forze israeliane hanno arrestato 7 palestinesi durante il raid nel governatorato di Nablus nonché nelle città di Tal e Salem. Almeno tre degli arrestati provenivano da Tal, l'area dove alcuni coloni israeliani hanno ripreso a sferrare attacchi dopo che due israeliani erano stati uccisi venerdì 24 luglio.

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31 luglio 2026, 08:58