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Uomini afghani rimuovono detriti e fango dopo le inondazioni improvvise nel distretto di Dara, nella provincia afghana del Panjshir Uomini afghani rimuovono detriti e fango dopo le inondazioni improvvise nel distretto di Dara, nella provincia afghana del Panjshir  (AFP or licensors)

Afghanistan, Onu: è stato d'emergenza per le alluvioni

Secondo le autorità locali e le Nazioni Unite, il bilancio è di almeno 46 morti e oltre 100 feriti in Afghanistan, mentre il maltempo ha causato vittime anche in Pakistan e India, portando il totale dei decessi nella regione ad almeno 82

Vatican News

È stato d'emergenza per le alluvioni in Afghanistan. Così ha stabilito l'Onu, mentre proseguono le operazioni di soccorso nelle aree colpite dalle piogge torrenziali che negli ultimi giorni hanno devastato soprattutto la provincia nord-orientale di Nuristan. Secondo le autorità locali e le Nazioni Unite, il bilancio è di almeno 46 morti e oltre 100 feriti in Afghanistan. Ma il maltempo ha causato vittime anche in Pakistan e India, portando il totale dei decessi nella regione ad almeno 82.

Ingenti danni al territorio

I danni delle alluvioni nel Panjshir
I danni delle alluvioni nel Panjshir   (AFP or licensors)

Il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric ha riferito che le alluvioni hanno provocato «ingenti danni ad abitazioni, negozi, mercati, ponti e infrastrutture idriche». L'Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) segnala inoltre che le piogge hanno distrutto case, strade, ponti, sistemi di approvvigionamento idrico e canali di irrigazione, rendendo difficoltoso l'accesso alle comunità più isolate. Le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso. L'Unicef sta allestendo una clinica da campo nella città di Parun per garantire cure d'emergenza ai feriti, mentre le agenzie umanitarie stanno distribuendo viveri, assistenza sanitaria e beni di prima necessità. Secondo l'Onu, le esigenze più urgenti riguardano rifugi temporanei, acqua potabile, servizi igienici, assistenza medica e sostegno alle famiglie che hanno perso abitazioni e mezzi di sussistenza. Le previsioni di nuove precipitazioni, inoltre, potrebbero aggravare ulteriormente la situazione e rallentare gli interventi di soccorso.

Nella morsa del clima

L'ultima grande alluvione prima di quella di questi giorni risale alla primavera del 2026. Tra marzo e maggio, una serie di ondate di maltempo ha provocato almeno 77 morti, oltre 137 feriti e danni a 793 abitazioni distrutte, 2.673 danneggiate e 337 chilometri di strade spazzati via. Più di 5.800 famiglie sono state colpite. Numeri che si sommano alla tragedia umanitaria che sta vivendo ormai da decenni questo Paese che, peraltro, continua a restare tra i più vulnerabili al cambiamento climatico, pur essendo responsabile di una quota trascurabile delle emissioni globali di gas serra. Secondo le Nazioni Unite, circa 25 delle 34 province afghane sono regolarmente colpite da eventi climatici estremi, mentre la siccità interessa oltre la metà della popolazione. Tra il 1990 e il 2015 il Paese ha perso quasi il 14% della superficie dei suoi ghiacciai, aumentando il rischio di alluvioni improvvise e frane. Gli esperti avvertono inoltre che, entro il 2050, i cambiamenti climatici potrebbero provocare fino a 5 milioni di sfollati interni.

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24 luglio 2026, 10:01