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Massicci attacchi russi su Dnipro e Kyiv Massicci attacchi russi su Dnipro e Kyiv   (ANSA)

Ucraina, salgono a 21 i morti degli attacchi russi su Dnipro e Kyiv, 100 i feriti

Nella notte, missili e droni lanciati da Mosca hanno colpito soprattutto le due città, in quello che i media ucraini descrivono come uno dei più violenti bombardamenti dall’inizio della guerra. Domani lutto cittadino, 7mila persone evacuate dalla regione di Kharkiv. Un’analisi dell’Afp sui dati dell’aeronautica ucraina mostra che nel solo mese di maggio la Russia ha lanciato un numero record di 8.150 droni a lungo raggio, il 24% in più rispetto ad aprile, oltre a 211 missili

Vatican News

Decine di morti, oltre cento feriti, edifici residenziali sventrati, strutture mediche colpite e incendi in diversi quartieri: è questo il bilancio dell’ultimo massiccio attacco russo sull’Ucraina. Nella notte, missili e droni lanciati da Mosca hanno colpito soprattutto Kyiv e Dnipro, in quello che i media ucraini descrivono come uno dei più violenti bombardamenti dall’inizio della guerra. Con il recupero dei corpi di altre due donne e un uomo dalle macerie della loro casa distrutta, le vimme tra le due città, dove per domani 3 giugno è stato proclamato il lutto cittadino, salgono a 21. Le autorità ucraine hanno ordinato l'evacuazione di oltre 7.000 civili da diverse città della regione di Kharkiv, al confine con la Russia nel nord-est del Paese, segno dei timori di un'avanzata russa. 

Nuovi attacchi incrociati

Secondo l’aeronautica militare ucraina, la Russia ha impiegato 73 missili da crociera, balistici e ipersonici e 656 droni d’attacco. Le difese di Kyiv hanno dichiarato di aver abbattuto o intercettato 40 missili e 602 droni, ma 30 missili balistici, tre missili da crociera e 33 droni sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi in 38 località del Paese. Nella capitale il bilancio è di quattro morti e 65 feriti, di cui 38 ricoverati in ospedale. I servizi di emergenza hanno lavorato incessantemente per rimuovere le macerie e assistere la popolazione, ma la situazione resta drammatica: nel quartiere di Podilskyi un edificio residenziale di nove piani è parzialmente crollato dopo essere stato colpito due volte da un missile. Le autorità temono che alcune persone possano essere rimaste intrappolate sotto le macerie. Nello stesso distretto automobili sono andate a fuoco e detriti di missili hanno provocato incendi e danni ad altri edifici. Pesante anche il tributo pagato da Dnipro. Almeno 23 feriti hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero, tra cui una ragazza di 13 anni.

Cresce l'intensità della guerra

Un uomo porta in salvo il suo cane dopo i bombardamenti su Kyiv
Un uomo porta in salvo il suo cane dopo i bombardamenti su Kyiv   (AFP or licensors)

L’intensità dei bombardamenti continua dunque a crescere. Un’analisi di Afp sui dati dell’aeronautica ucraina mostra che nel solo mese di maggio la Russia ha lanciato un numero record di 8.150 droni a lungo raggio, il 24% in più rispetto ad aprile, oltre a 211 missili. Kyiv afferma di aver intercettato circa il 91% dei vettori in arrivo, ma continua a dipendere dagli aiuti occidentali per contrastare le minacce missilistiche più avanzate. Sul terreno, il presidente Volodymyr Zelensky ha comunque sostenuto che le linee del fronte hanno registrato un «rafforzamento significativo». Anche gli analisti del gruppo DeepState ritengono che la situazione militare si sia in parte stabilizzata: secondo le loro stime, a maggio le forze russe hanno conquistato appena 14 chilometri quadrati di territorio ucraino, il dato mensile più basso degli ultimi tre anni.

La risposta ucraina

Continua inoltre a crescere la capacità ucraina di colpire oltre confine: nella notte droni di Kyiv hanno raggiunto la regione russa di Krasnodar provocando un incendio nella raffineria di petrolio di Ilsky, una delle principali del distretto federale meridionale e collegata al sistema di oleodotti Transneft. Secondo il canale russo Astra si tratta almeno del sedicesimo attacco contro l’impianto dall’inizio dell’invasione su larga scala. Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 148 droni ucraini in diverse regioni del Paese, oltre che sulla Crimea, sul Mar Nero e sul Mar d’Azov. Proseguono infine, almeno sul piano diplomatico, alcuni contatti tra le parti. Il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, ha confermato che gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero visitare sia Kyiv sia Mosca nelle prossime settimane. «Il processo negoziale non è in una fase di stallo», ha affermato Budanov, spiegando che diversi contatti proseguono lontano dai riflettori.

(Ultimo aggiornamento ore 17.00)

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02 giugno 2026, 09:06