Ucraina, nuovi attacchi incrociati tra Mosca e Kyiv
Roberto Paglialonga - Città del Vaticano
Una notte di nuovi attacchi incrociati tra Mosca e Kyiv. Raid russi hanno provocato almeno nove vittime nelle regioni ucraine di Dnipro, Zaporizhzhia e Kharkiv, secondo quanto riferiscono le autorità locali. Proseguono poi i bombardamenti su diverse aree del Paese.
Droni ucraini sulla Russia
D'altro canto, in una nota del ministero della Difesa russo si legge che le forze armate hanno abbattuto oltre 800 droni ucraini nelle ultime 24 ore, 419 solo tra lunedì 29 e martedì 30 giugno hanno interessato ben 19 territori della Federazione russa, inclusa la penisola della Crimea, la regione di Krasnodar e la stessa area metropolitana della capitale. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X, ha comunicato che gli attacchi di Kyiv hanno colpito anche il centro di comunicazioni spaziali di Dubna, nella regione di Mosca.
Il Cremlino ammette carenza di carburante nel Paese
Negli ultimi mesi Kyiv ha intensificato la campagna di attacchi contro il territorio russo, concentrandosi in particolare sulle infrastrutture energetiche e logistiche, con l’obiettivo di indebolire la capacità operativa di Mosca. Gli effetti di questa campagna senza precedenti iniziano a essere visibili anche nelle ammissioni del Cremlino. Lo stesso presidente russo, Vladimir Putin, ha recentemente riconosciuto una "certa carenza" di carburante all'interno del Paese, un'anomalia causata direttamente dai ripetuti e precisi attacchi ucraini contro le infrastrutture per gli idrocarburi e le raffinerie nelle retrovie profonde della Russia.
Mosca: invariata la nostra posizione sulle trattative
La posizione della Russia sull'Ucraina è invariata, è stata presentata dal presidente russo Vladimir Putin al ministero degli Esteri nel 2024 e la conoscono tanto i negoziatori Usa quanto Kiev. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "La nostra posizione è ben nota. La nostra posizione, infatti, non è cambiata. È stata delineata due anni fa dal capo del nostro Stato in un discorso rivolto ai vertici del Ministero degli Esteri. È ben nota al regime di Kyiv, è ben nota ai negoziatori americani ed è molto coerente", ha dichiarato Peskov.
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