Ucraina, diplomazia in stallo. Oltre 80 droni intercettati su San Pietroburgo
Marco Guerra – Città del Vaticano
Dopo che Putin ha detto che non intende incontrare Zelensky, il suo portavoce, Peskov, ha precisato che l'invito a Mosca per il Presidente ucraino rimane in vigore.
Zelensky: Mosca vuole la guerra
Il leader russo ieri di fronte alla platea del Forum di San Pietroburgo, considerata la Davos russa, ha respinto l'invito a un vertice avanzato da Zelensky, definendo l'iniziativa "impropria" e finalizzata solo a fermare l'offensiva russa, Putin ha inoltre detto che il conflitto finità solo con il raggiungimento degli obiettivi. Dura la replica del capo di Stato ucraino, che ha definito "debole" la reazione di Mosca, accusandola di volere solo la guerra.
86 droni intercettati su San Pietroburgo
Sul fronte diplomatico si muove anche l’Europa. Domenica a Londra si riuniranno i leader di Francia, Germania e Regno Unito con Zelensky per discutere una strategia comune volta a far partire un dialogo per il cessate il fuoco. Ma sul terreno non accennano a placarsi i combattimenti: 86 droni sono stati abbattuti dalle forze russe nella regione di San Pietroburgo. “Le operazioni di combattimento continuano", ha scritto il governatore Drozdenko su Telegram. Dal canto suo la Russia ha colpito la regione ucraina di Kherson, nelle ultime 24 ore si registrano sei civili uccisi e altri 27 feriti. Il capoluogo e una cinquantina di insediamenti nella regione sono stati bersaglio di attacchi con droni, artiglieria e raid aerei. E ieri la guerra è di nuovo sconfinata in territorio romeno, quando un drone ucraino marino è esploso nel porto di costanza a causa delle interferenze elettroniche russe.
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