I danni di un attacco russo a un deposito di combustibile nucleare vicino alla centrale nucleare di Chernobyl I danni di un attacco russo a un deposito di combustibile nucleare vicino alla centrale nucleare di Chernobyl  (ANSA)

Ucraina, danni significativi a Chernobyl. Aiea: no radiazioni

Il direttore generale Rafael Grossi ha definito l'episodio "estremamente preoccupante". Intanto l'Europa continua a spingere per una soluzione politica. Al termine di un incontro con Zelensky, il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz e il premier britannico Starmer hanno chiesto alla Russia di accettare un cessate il fuoco immediato come primo passo verso la pace

Vatican News

A destare preoccupazione in Ucraina sono soprattutto le conseguenze dell'attacco russo con drone che ha colpito il deposito centrale di combustibile nucleare esaurito nei pressi di Chernobyl. Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), l'impatto ha causato «danni strutturali significativi» all'edificio destinato alla ricezione del combustibile, senza tuttavia provocare contaminazione radioattiva né un aumento dei livelli di radiazione. Il direttore generale Rafael Grossi ha definito l'episodio «estremamente preoccupante», avvertendo che colpire strutture che ospitano materiale nucleare significa «giocare con il fuoco», in particolare dei 7 pilastri indispensabili per la sicurezza. Un team dell'Aiea visiterà presto il sito per ispezionare i danni.

Proseguono gli attacchi russi

Nella notte inoltre, e poi anche in mattinata, la Russia ha attaccato la città di Zaporizhzhia, causando tra l'altro un blackout parziale. Qui, domenica, erano morti tre civili che si trovavano a una fermata dell'autobus. Nella notte invece la Russia ha lanciato 155 droni contro il territorio ucraino; secondo l'aeronautica di Kyiv, 124 sono stati abbattuti dalle difese aeree.

Il sostegno europeo

Il primo ministro britannico Starmer, il presidente ucraino Zelensky, il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Merz si incontrano al numero 10 di Downing Street, a Londra, il 7 giugno
Il primo ministro britannico Starmer, il presidente ucraino Zelensky, il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Merz si incontrano al numero 10 di Downing Street, a Londra, il 7 giugno

Nonostante l'assenza di progressi nei negoziati, l'Europa continua a spingere per una soluzione politica. Al termine di un incontro a Londra con Zelensky, il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e il premier britannico, Keir Starmer, hanno ribadito il sostegno a Kyiv e chiesto alla Russia di accettare un cessate il fuoco immediato come primo passo verso una pace «giusta e duratura». Sul fronte diplomatico, il presidente Volodymyr Zelensky ha inoltre confermato di aver avuto contatti con l'oligarca Roman Abramovich, che avrebbe trasmesso messaggi tra Kyiv e il presidente russo Vladimir Putin. I leader hanno inoltre confermato il coordinamento di nuove misure di sostegno militare e finanziario all'Ucraina in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Da Bruxelles, infine, l'Alta rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, ha annunciato che l'Ue sta lavorando allo sblocco dei 6,6 miliardi di euro del Fondo europeo per la pace, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il sostegno a Kyiv.

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08 giugno 2026, 09:39