Nigeria, 20 morti in un nuovo attacco jihadista
Vatican News
Un attacco attribuito a militanti jihadisti del gruppo Lakurawa ha provocato oltre 20 morti nella comunità di Fesken Rafi, nello Stato di Kebbi, nel nord-ovest della Nigeria, vicino al confine con il Niger. L'assalto, avvenuto alcuni giorni fa ma reso noto soltanto nel fine settimana, emerge da un rapporto riservato sulla sicurezza preparato per le Nazioni Unite. Secondo il documento, il raid segna una ripresa delle attività del gruppo dopo alcuni mesi di relativa diminuzione delle violenze.
L'organizzazione jihadista Lakurawa
I presunti responsabili appartengono a Lakurawa, organizzazione jihadista attiva nelle regioni di confine tra Nigeria e Niger. Nato inizialmente come gruppo di autodifesa contro il banditismo locale, il movimento si è progressivamente radicalizzato, imponendo tasse alle comunità rurali, compiendo rapimenti e attacchi contro civili e forze di sicurezza. Nonostante le operazioni dell'esercito nigeriano e i raid aerei statunitensi effettuati nel dicembre scorso contro obiettivi riconducibili allo Stato Islamico e ai suoi alleati nel nord-ovest del Paese, il gruppo continua a operare nell'area.
Proseguono gli attacchi in Nigeria
L'episodio conferma il deterioramento della sicurezza in una regione già attraversata da forti tensioni etniche e sociali. Lo Stato di Kebbi è abitato principalmente da comunità Hausa, Fulani e Zarma e si trova in una zona di frontiera particolarmente vulnerabile alla circolazione di gruppi armati provenienti da Niger, Mali e Burkina Faso. Secondo diversi analisti, Lakurawa rappresenta oggi un ponte tra l'instabilità del Sahel e il nord della Nigeria, con possibili collegamenti allo Stato Islamico nel Sahel e ad altre formazioni jihadiste regionali. L'attacco s'inserisce inoltre in un quadro di crescente violenza nel Paese. Dopo alcuni anni di relativo miglioramento, il numero delle vittime legate al terrorismo e ai gruppi armati è tornato ad aumentare, mentre nel nord-ovest si sovrappongono insurrezione jihadista, criminalità organizzata e conflitti tra comunità locali.
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