Diciotto persone sono morte sul luogo dell’attacco, mentre altre due sono decedute successivamente in ospedale Diciotto persone sono morte sul luogo dell’attacco, mentre altre due sono decedute successivamente in ospedale  (AFP or licensors)

Nigeria, un gruppo armato uccide almeno 20 persone nello Stato di Plateau

L’attacco è avvenuto in una delle aree più fragili della Nigeria. Lo Stato di Plateau si trova nella cosiddetta “Middle Belt”, la fascia centrale del Paese che rappresenta una zona di contatto tra il nord a maggioranza musulmana e il sud prevalentemente cristiano. Qui convivono numerosi gruppi etnici e religiosi e da anni si registrano tensioni legate all’accesso alla terra, all’acqua e alle aree di pascolo

Vatican News

Almeno 20 persone sono state uccise in un attacco armato avvenuto nel fine settimana nella comunità di Kawel, nell’area di Bokkos, nello Stato nigeriano di Plateau. Lo ha riferito la polizia locale, precisando che gli agenti intervenuti sul posto hanno poi ingaggiato un violento scontro a fuoco con gli assalitori, costringendoli alla ritirata. Diciotto persone sono morte sul luogo dell’attacco. Altre due sono decedute successivamente in ospedale. Nessun gruppo ha rivendicato l’azione e non sono stati effettuati arresti. Le autorità statali hanno disposto il rafforzamento della presenza delle forze di sicurezza e l’attivazione di misure di assistenza per le famiglie colpite.

Una delle aree più fragili della Nigeria

L’attacco è avvenuto in una delle aree più fragili della Nigeria. Lo Stato di Plateau si trova nella cosiddetta “Middle Belt”, la fascia centrale del Paese che rappresenta una zona di contatto tra il nord a maggioranza musulmana e il sud prevalentemente cristiano. Qui convivono numerosi gruppi etnici e religiosi e da anni si registrano tensioni legate all’accesso alla terra, all’acqua e alle aree di pascolo. I cambiamenti climatici, la crescita demografica e l’avanzata della desertificazione nel nord hanno intensificato la competizione tra allevatori nomadi e comunità agricole stanziali, alimentando un ciclo di violenze che negli ultimi anni ha provocato migliaia di vittime e sfollati.

Allarme nella "Middle Belt"

Nel nord-est restano attivi i gruppi jihadisti Boko Haram e Stato Islamico nella Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP), responsabili di migliaia di vittime e di milioni di sfollati negli ultimi anni. Ma proprio negli Stati centrali, e in particolare proprio a Plateau e Benue, sempre più organizzazioni internazionali e gruppi per i diritti umani segnalano un aumento delle violenze intercomunitarie, dove la combinazione di fattori etnici, religiosi ed economici rende particolarmente difficile il ripristino della sicurezza.

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24 giugno 2026, 09:44