Una barca carica di migranti nel Mediterraneo centrale - foto archivio Una barca carica di migranti nel Mediterraneo centrale - foto archivio 

Migranti, ennesima strage in mare al largo dell'isola di Malta

Sono almeno 10 i corpi recuperati in mare dalle autorità della guardia costiera italiana dopo un naufragio nel Mediterraneo. Altre 48 persone sono invece state tratte in salvo. Decine di migranti portati in salvo a Carrara e a Crotone nel corso del fine settimana

Vatican News

Ennesima strage di migranti in mare. Un barcone con una sessantina persone a bordo si è ribaltato ieri sera in acque maltesi, a 45 miglia a est dall'isola. La Guardia costiera italiana, che si è immediatamente recata in zona con una motovedetta Sar, ha recuperato al momento 10 cadaveri; 48 persone sono state tratte in salvo. Le ricerche in zona continuano, coordinate dalle autorità maltesi. Il bilancio delle vittime lungo questa rotta migratoria per quest'anno sale ad almeno 830. L'imbarcazione era partita della coste libiche.

Migranti in salvo a Carrara e Crotone

C'è anche però chi riesce ad arrivare sano e salvo in Italia, con l'aiuto delle navi umanitarie che battono il Mediterraneo centrale. Nella notte tra sabato e domenica in 58 sono stati portati a Carrara a bordo della Open Arms, che li ha soccorsi tre giorni prima mentre si trovavano su un'imbarcazione gravemente sovraffollata, priva di dispositivi di salvataggio e di adeguate attrezzature per la navigazione, partita da Al Khums, in Libia. Altri 47 migranti sono arrivati sabato a Crotone sulla Louise Michel. 

La posizione della Libia

Le partenze verso le coste italiane si registrano mentre il leader della Libia orientale e comandante in capo dell'esercito, maresciallo Khalifa Haftar, ha annunciato che tutti i migranti illegali dovranno lasciare la Libia.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

08 giugno 2026, 14:48