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Navi nello Stretto di Hormuz Navi nello Stretto di Hormuz 

Medio Oriente, attesa per la firma dell’accordo fra Usa e Iran a Ginevra

Il testo dell’intesa potrebbe essere reso pubblico a breve dal presidente Usa Trump, prima dell’incontro a Ginevra. Intanto, sarebbe iniziata nello Stretto di Hormuz la revoca del blocco navale statunitense nei confronti dei porti iraniani

Paola Simonetti – Città del Vaticano

La cerimonia ufficiale è in programma venerdì 19 giugno a Ginevra e vedrà la partecipazione del vicepresidente statunitense, J.D. Vance e del capo negoziatore iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf: la firma dell’accordo di tregua fra Stati Uniti e Iran tiene il mondo col fiato sospeso, dopo mesi di annunci e smentite e l’intenso fuoco incrociato fra le parti nel Golfo.

Le incertezze sul documento di intesa

I dettagli dell’accordo, secondo lo stesso vicepresidente Usa potrebbero essere resi pubblici da Trump nelle prossime 24 – 48 ore, ma il presidente americano azzarda già una rivelazione su una delle cruciali clausole del documento: "L'Iran ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari". Tuttavia, taccia come notizia falsa l’indiscrezione circolata su un pagamento multimiliardario da parte statunitense a Teheran. E sui particolari dell’accordo Vance precisa: "Ci sono aspetti tecnici da definire, soprattutto sull’attuazione dell’intesa”. A far trapelare uno dei capitoli cardine dell’accordo è il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, informando il Presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri, della presenza della clausola sulla cessazione delle ostilità contro il Libano contenuta nel memorandum d'intesa, un punto che "deve essere attuato e applicato letteralmente fin dal primo giorno e per tutta la durata del periodo di negoziazione di 60 giorni - ha sottolineato Araghchi - e che garantirne il rispetto è responsabilità degli Stati Uniti d'America e dei garanti del memorandum d'intesa”.

Gli sviluppi nello Stretto di Hormuz

Sarebbe iniziato, intanto, lo sblocco statunitense nei confronti dei porti iraniani nello strategico passaggio marittimo di Hormuz, stando a quanto diffuso da Press Tv, secondo la quale "tre petroliere e due navi cariche di beni essenziali per l'Iran hanno superato il blocco navale".

Ancora raid israeliani sul Libano

Benchè il ministero della Salute di Beirut segnali un calo dell’intensità degli attacchi israeliani sul sud del Libano in seguito agli accordi raggiunti tra Stati Uniti e Iran, ha reso noto che nuovi raid hanno ucciso almeno 15 persone, tra cui due donne e ne hanno ferite altre 82 nelle ultime 24 ore. Stando agli ultimi bilanci dalla ripresa del conflitto lo scorso 2 marzo "il numero totale di civili morti ha raggiunto quota 3.798, con 11.781 feriti". Nel frattempo, migliaia di rifugiati si sono diretti da Beirut verso le aree meridionali precedentemente abbandonate, ma il comando dell'esercito libanese ha avvertito la popolazione di astenersi dal tornare al Sud fino a quando le macerie non saranno state rimosse e le strade sminate.

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16 giugno 2026, 08:31