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I seggi in Colombia per le elezioni presidenziali di domenica, 31 maggio I seggi in Colombia per le elezioni presidenziali di domenica, 31 maggio  (ANSA)

Colombia, de la Espriella e Cepeda al ballottaggio del 21 giugno

Al termine del primo turno delle elezioni presidenziali, l’avvocato e imprenditore de la Espriella ha ottenuto il 43,7 per cento dei voti, pari a oltre 10,3 milioni di preferenze. Il senatore Cepeda si è fermato al 40,9 per cento, con circa 9,8 milioni di voti. Alle urne si sono recati oltre 24 milioni di colombiani, circa il 58 per cento degli aventi diritto

Vatican News

Abelardo de la Espriella e Ivan Cepeda si contenderanno la presidenza della Colombia nel ballottaggio del prossimo 21 giugno. Al termine del primo turno delle elezioni presidenziali, tenutosi ieri, domenica 31 maggio, l’avvocato e imprenditore de la Espriella ha ottenuto il 43,7 per cento dei voti, pari a oltre 10,3 milioni di preferenze. Il senatore Cepeda si è invece fermato al 40,9 per cento, con circa 9,8 milioni di voti.

I dati emersi dal voto

A separare i due candidati sono circa 700.000 preferenze. Più distaccata la senatrice Paloma Valencia del Centro Democratico, che ha raccolto il 6,9 per cento dei consensi e che nelle ore successive al voto ha annunciato il proprio sostegno a de la Espriella in vista del secondo turno. Alle urne si sono recati oltre 24 milioni di colombiani, circa il 58 per cento degli aventi diritto. Tra i dati emersi dal voto spicca anche il numero delle schede bianche: oltre 404 mila, pari all’1,7 per cento dei voti validi, un totale superiore a quello ottenuto da diversi candidati in corsa per la presidenza.

Proseguono le tensioni interne

Dopo la diffusione dei risultati preliminari, il presidente uscente Gustavo Petro ha invitato ad attendere i dati ufficiali dello scrutinio, contestando il sistema di pre-conteggio utilizzato per la diffusione delle prime proiezioni. Anche Cepeda ha chiesto di attendere la conclusione delle verifiche previste dalla legge elettorale. Il voto arriva in una fase in cui il Paese continua a confrontarsi con le sfide poste dalla sicurezza interna e, nonostante la tregua firmata dieci anni fa tra il governo nazionale e le Farc, anche dalla presenza di gruppi armati attivi in diverse regioni della Colombia. Già la campagna elettorale si era svolta in un clima segnato da tensioni e violenze. Tra gli episodi più gravi, l’uccisione del senatore Miguel Uribe, candidato del Centro Democratico, assassinato durante un comizio lo scorso anno.

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01 giugno 2026, 10:44