Colombia, annunciato un cessate-il-fuoco in vista del ballottaggio elettorale
Vatican News
A pochi giorni dal ballottaggio presidenziale, l'Esercito di Liberazione Nazionale (Eln), principale gruppo guerrigliero ancora attivo nel Paese, ha annunciato un cessate il fuoco unilaterale di tre giorni in occasione delle elezioni del 21 giugno. La tregua entrerà in vigore alla mezzanotte del 20 giugno e terminerà il 23 giugno. In un comunicato, l'organizzazione ha spiegato che la decisione è motivata dalla volontà di «rispettare il libero diritto di voto» e di non interferire nel processo elettorale, impegnandosi a non ostacolare i cittadini, a non condizionare le loro scelte e a non attaccare i candidati in corsa per la presidenza. La guerriglia ha inoltre criticato quelle che definisce «interferenze straniere» nella politica colombiana, con un riferimento implicito al sostegno espresso dall'amministrazione Trump nei confronti del candidato conservatore Abelardo de la Espriella.
La minaccia della violenza politica
A quasi dieci anni dagli accordi di pace del 2016 con le Farc, la Colombia continua a fare i conti con una delle più gravi crisi umanitarie del continente americano. Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), il Paese ospita oggi quasi sette milioni di sfollati interni, una delle popolazioni di sfollati più numerose al mondo. Nonostante gli sforzi di pace e i negoziati con i gruppi armati, le violenze, le dispute territoriali e l'attività delle organizzazioni illegali continuano a costringere migliaia di persone ad abbandonare le proprie case. Oltre 1,4 milioni di persone risultano essere state sfollate almeno una volta dalla firma dell'accordo di pace e più di 6,9 milioni necessitano ancora di assistenza e riparazione.
In attesa del ballottaggio del 21 giugno
In questo contesto si inserisce una campagna elettorale particolarmente tesa. Il ballottaggio del 21 giugno vedrà contrapposti il candidato progressista Iván Cepeda, vicino all'attuale presidente Gustavo Petro, e il conservatore Abelardo de la Espriella, dato in vantaggio dai sondaggi dopo il primo turno. Il voto è già iniziato all'estero, dove oltre 1,4 milioni di colombiani residenti in 67 Paesi sono chiamati alle urne. Le ultime ore sono state segnate anche da uno scontro politico diretto tra i due candidati. Cepeda ha annunciato una denuncia contro il rivale, accusandolo di essere coinvolto in presunte irregolarità legate alla gestione di fondi pubblici destinati alla sanità. De la Espriella, al momento, non ha replicato ufficialmente alle accuse.
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