Afghanistan, almeno 13 morti in attacchi aerei dal Pakistan
Vatican News
C’erano almeno 11 bambini, una donna e un anziano tra le 13 vittime dei nuovi raid aerei che, secondo le autorità afghane, il Pakistan ha condotto nella notte nelle province orientali di Khost, Kunar e Paktika. Altre 14 persone sarebbero rimaste ferite. Islamabad non ha confermato l’operazione. I bombardamenti arrivano però all’indomani dell’attacco di presunti militanti del Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP) contro un posto di sicurezza nella provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa, costato la vita a sei agenti delle forze federali.
Un confine fragile
L’episodio si inserisce in una crisi molto più ampia che da mesi oppone Kabul e Islamabad lungo la cosiddetta Durand Line, il confine di 2.600 chilometri che separa i due Paesi e che l’Afghanistan non ha mai pienamente riconosciuto. Le tensioni sono esplose alla fine di febbraio, quando il Pakistan ha bombardato presunte basi del Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP) in territorio afghano, accusando i talebani di offrire rifugio ai militanti responsabili di attentati e attacchi contro le forze di sicurezza pakistane. Kabul ha respinto le accuse e ha risposto con operazioni oltre confine, aprendo una fase di scontri che ha provocato centinaia di vittime e migliaia di sfollati. Nonostante i tentativi di mediazione promossi anche dalla Cina e gli appelli delle Nazioni Unite a una tregua, gli attacchi reciproci non si sono fermati. I nuovi raid mostrano come il conflitto resti tutt’altro che risolto, proprio mentre Islamabad si sta peraltro proponendo come mediatore in Medio Oriente, e come il nodo della presenza del TTP in Afghanistan continui a rappresentare uno dei principali fattori di instabilità dell’Asia meridionale.
Nuove proteste a Herat
Sul fronte interno, intanto, i talebani hanno disperso una protesta nella città occidentale di Herat contro gli arresti di donne accusate di non rispettare correttamente le norme sul velo islamico. Secondo fonti mediche citate dalla BBC, almeno due persone sarebbero morte e diverse altre sarebbero rimaste ferite. Le autorità negano vittime. La manifestazione, alla quale hanno partecipato uomini e donne, è una delle più significative dall’agosto 2021 e testimonia il crescente malcontento verso le restrizioni imposte dal governo talebano.
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