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Imbarcazioni nello Stretto di Hormuz Imbarcazioni nello Stretto di Hormuz 

Usa e Iran più vicini, si lavora a estendere la tregua di 60 giorni

Il portavoce del ministero degli Affari esteri iraniano, Esmaeil Baghaei: è in «fase di finalizzazione» un protocollo d'intesa con Washington. Secondo la stampa Usa, il presidente Trump potrebbe prendere una decisione questa domenica. In Libano non si fermano gli attacchi israeliani né i lanci di razzi da parte di Hezbollah. Intanto, dopo le immagini shock sul trattamento riservato agli attivisti della Flotilla, la Francia vieta l'ingresso sul proprio territorio al ministro israeliano Ben-Gvir

Giada Aquilino – Città del Vaticano

Potrebbe essere vicina una svolta nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, per porre fine in modo duraturo alla guerra in Medio Oriente. Dopo settimane di tensioni e consultazioni diplomatiche, «si osserva una tendenza al ravvicinamento» con le posizioni di Washington, ha affermato il portavoce del ministero degli Affari esteri iraniano, Esmaeil Baghaei: in «fase di finalizzazione» un protocollo d'intesa con Washington, ha aggiunto, precisando comunque che la questione nucleare non fa parte di «questa fase» negoziale.

Estensione del cessate-il-fuoco

Secondo «The Financial Times» i mediatori sarebbero vicini a un accordo per estendere di 60 giorni il cessate-il-fuoco tra Stati Uniti e Repubblica islamica e al contempo gettare le basi per ulteriori colloqui sul programma atomico di Teheran. Il nodo delle trattative rimane fissato su una graduale riapertura dello Stretto di Hormuz e su un impegno da parte dell’Iran a discutere la riduzione o la cessione delle proprie scorte di uranio altamente arricchito. Agli Stati Uniti, in cambio, vengono chiesti l’allentamento del blocco dei porti iraniani e la revoca delle sanzioni, nonché lo scongelamento graduale dei beni di Teheran detenuti all’estero.

Gli Usa analizzano l’ultima bozza di accordo

Il presidente statunitense Donald Trump, da parte sua, ha fatto sapere che discuterà a breve l’ultima bozza di accordo con i suoi consiglieri e una decisione potrebbe essere presa nella giornata di domani, domenica, secondo quanto rilanciato da Axios. La probabilità che ci sia un’intesa o che gli Usa tornino a bombardare l'Iran, ha detto Trump al sito di notizie, è «al 50 e 50». A margine degli incontri a Nuova Delhi, nel corso della sua trasferta in India, il segretario di Stato americano, JD Vance, ha comunque dichiarato come a breve potrebbero esserci novità sul negoziato. Di certo, ha aggiunto, «sono stati fatti dei progressi» e si continua a lavorare «alla questione», pur ribadendo che «l'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare».

Ancora vittime in Libano

Sul fronte libanese invece proseguano le operazioni belliche. Secondo i media locali, nuovi raid aerei israeliani a nord di Tiro, nel sud del Paese dei cedri, hanno ucciso almeno cinque civili e ne hanno feriti altri due nella zona di Baqbouq. Di contro, le sirene d'allarme sono scattate oggi diverse volte nel nord di Israele per il lancio di droni da parte di Hezbollah. Un'esplosione è stata segnalata a Shlomi, altri allarmi si sono attivati in diverse località turistiche della Galilea.

La Francia vieta a Ben-Gvir l'ingresso sul suo territorio

Non calano poi le tensioni dopo le immagini shock che hanno indignato il mondo, diffuse via social dal ministro dell’estrema destra israeliana Itamar Ben-Gvir, titolare della Sicurezza nazionale, sui 400 componenti della Global Sumud Flotilla, intercettati dalle forze israeliane nel Mediterraneo orientale mentre navigavano in missione umanitaria verso Gaza e ripresi poi in ginocchio, mani legate e faccia a terra in un hangar del porto israeliano di Ashdod. Nelle ore successive al loro rilascio dal carcere israeliano di Ketziot, gli attivisti hanno denunciato violenze e umiliazioni. Unanime la posizione di condanna da parte europea a quanto successo. Invocate da più parti sanzioni Ue nei confronti di Ben-Gvir. Nelle ultime ore la Francia ha vietato l'ingresso nel proprio territorio al ministro israeliano.

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23 maggio 2026, 17:50