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L'attacco russo su Kyiv L'attacco russo su Kyiv

Ucraina, la rappresaglia russa incendia Kyiv e uccide quattro persone

Nella notte la capitale ucraina è stata attaccata con droni e missili. Mosca ha lanciato l’Oreshnik, in grado di portare testate nucleari. I russi smentiscono i raid su infrastrutture civili. Von der Leyen: l’attacco mostra la disperazione della Russia e il disprezzo per i negoziati di pace

Vatican News

Case, scuole e musei. Il massiccio attacco russo, con circa 600 droni e almeno 90 missili, della notte scorsa contro Kyiv e altre città, nel quale sono morte almeno quattro persone e altre cento rimaste ferite, avrebbe colpito “normali edifici residenziali”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha elencato tra i danni anche l’incendio del mercato alimentare, “uno dei più antichi” della capitale. Una denuncia smentita dal Mosca che, pur avendo ammesso l’utilizzo del missile a medio raggio Oreshnik, capace di trasportare testate nucleari, ha di fatto smentito di aver attaccato infrastrutture civili. Secondo quanto dichiarato da Mosca, gli attacchi avrebbero avuto come obiettivo strutture di comando militare ucraine, basi aeree e imprese dell'industria della difesa. Si è trattato di un “attacco russo privo di senso", di una guerra “unicamente” contro il popolo ucraino, ha indicato Zelensky, che ha poi annunciato contatti con le principali cancellerie internazionali.

I russi: rappresaglia per gli attacchi ai civili

Il massiccio attacco della notte scorsa, ha indicato il ministro della Difesa russo, sarebbe stato condotto in rappresaglia ai raid ucraini contro infrastrutture civili russe. Giornalisti e testimoni dei raid hanno raccontato di diverse esplosioni, di un intenso attacco aereo che ha danneggiato gli edifici di quasi tutte le zone della capitale ucraina, del suono continuo lungo tutta la notte di sirene antiaereo, con colonne di fumo che si alzavano da varie parti della città.

Kallas: Mosca in un vicolo cieco

Immediate le reazioni internazionali, con l'Alto responsabile della politica estera dell'Unione europea, Kaja Kallas, che annuncia la discussione imminente dei ministri degli esteri dell’Ue su “come intensificare la pressione internazionale su Mosca”. La Russia, scrive Kallas su X, “si è trovata in un vicolo cieco sul campo di battaglia”, terrorizzando l’Ucraina con “atti terroristici aberranti volti a uccidere il maggior numero possibile di civili”. Inoltre, “l’utilizzo, da parte di Mosca, di missili balistici a medio raggio Oreshnik, sistemi progettati per trasportare testate nucleari, rappresenta una tattica intimidatoria a fini politici e una sconsiderata politica di rischio nucleare”.

von der Leyen: Cremlino disperato

La presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, l’attacco russo “mostra la brutalità del Cremlino e il suo disprezzo sia per la vita umana che per i negoziati di pace. Il terrore contro i civili non è forza. È disperazione”. von der Leyen, quindi, ribadisce il fermo sostegno dell’Ue all’Ucraina, “con ulteriore supporto in arrivo per rafforzare i suoi sistemi di difesa aerea”.

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24 maggio 2026, 14:23