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A Kyiv, nella capitale ucraina, il ricordo delle vittime della guerra A Kyiv, nella capitale ucraina, il ricordo delle vittime della guerra  (ANSA)

Ucraina, notte di attacchi aerei incrociati tra Kyiv e Mosca

Secondo il ministero della Difesa russo, nella notte le difese aeree hanno intercettato e distrutto oltre 550 velivoli senza pilota ucraini in 14 regioni del Paese. Da parte sua Kyiv ha riferito di avere intercettato nella notte 279 droni. Intanto Mosca ha restituito 528 corpi di soldati caduti in guerra

Guglielmo Gallone - Città del Vaticano

Quella di ieri è stata l'ennesima notte di scontri tra Ucraina e Russia, mentre sul terreno continuano i raid incrociati e sul piano diplomatico restano aperti tentativi di mediazione che, almeno per ora, non sembrano incidere sull’intensità del conflitto.

La risposta ucraina

Nelle ultime ore Mosca ha denunciato uno dei più massicci attacchi con droni dall’inizio della guerra: secondo il ministero della Difesa russo, nella notte le difese aeree hanno intercettato e distrutto oltre 550 velivoli senza pilota ucraini in 14 regioni del Paese, oltre che in Crimea e nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov. A perdere la vita sarebbero state quattro persone: tre nella regione di Mosca e una nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Nella capitale russa e nelle aree circostanti si registrano anche almeno dodici feriti e danni a edifici residenziali e infrastrutture, compresa una raffineria.

Attacchi russi su tutta l'Ucraina

Da parte sua Kyiv ha riferito di avere intercettato nella notte 279 droni e velivoli russi su un totale di 287 lanciati contro il territorio ucraino. Nel Donetsk, secondo le autorità locali, diciannove attacchi avrebbero colpito aree residenziali causando la morte di un adolescente e il ferimento di altre dieci persone, tra cui un bambino. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva promesso nuove operazioni di rappresaglia dopo il pesante bombardamento russo su Kyiv dei giorni scorsi, costato la vita a 24 persone. Lo stesso leader ucraino ha confermato che sono ancora in corso raid «in profondità» contro obiettivi militari e infrastrutture russe, inclusi sistemi antiaerei, mezzi navali e siti energetici.

Mediazioni diplomatiche

Sul fronte diplomatico restano invece aperti contatti e mediazioni parallele. Mosca ha restituito all’Ucraina 528 corpi di soldati caduti in guerra. Ieri il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ringraziandolo per il ruolo svolto nella mediazione sugli scambi di prigionieri. Durante la conversazione i due leader hanno discusso anche delle ripercussioni regionali del conflitto e delle tensioni sulla sicurezza energetica e sulla navigazione internazionale. Nel frattempo, l’Estonia ha prorogato per tutta l’estate la chiusura notturna dei valichi frontalieri con la Russia, motivando la misura con il rischio di possibili provocazioni lungo il confine.

Il suicidio della dissidente Nina Litvinova

A scuotere ulteriormente il clima interno russo è stato infine il suicidio della dissidente Nina Litvinova, oceanografa e storica attivista per i diritti umani, trovata morta a Mosca all’età di 80 anni. In un messaggio diffuso dopo la sua morte, Litvinova ha spiegato di non riuscire più a sopportare il peso della guerra e della repressione contro gli oppositori del Cremlino.

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17 maggio 2026, 10:12